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La strage silenziosa

Ogni anno in Italia scompare un paese di 4000 persone.
Tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata.
Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. A ciò lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell’ adeguamento degli organici delle forze dell’ordine e delle norme del Codice della strada.
Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l’Italia si distingue negativamente dal resto d’Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso!
Noi ci siamo uniti per fermare la strage ed affermare il diritto alla vita e alla giustizia. Unisciti a noi ! Dai il tuo contributo alla crescita del nostro paese

L'ultima news

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Istituita la Giornata Nazionale in memoria delle Vittime della Strada
Le attese dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada 

Una legge che riconosce il dovere del ricordo per rafforzare l’impegno della prevenzione, da noi sostenuta sia con richieste rivolte negli anni al Governo per accogliere le indicazioni del Parlamento Europeo del 27/9/2011, e sia con la raccolta firme per sostenere la proposta dell’onorevole Emiliano Minnucci, diventata legge il 29/12/2017. 
Attribuiamo a lui l’onore ed il merito per aver dato voce alle richieste dei familiari delle vittime, dimostrando una mentalità politica aperta ai problemi posti dal mondo associativo, condividendo le indicazioni concrete e di sviluppo: la Giornata non può esaurirsi nel ricordo di chi ha perduto la vita sulla strada, ma deve promuovere concrete iniziative di prevenzione finalizzate alla riduzione dell’incidentalità: un percorso da compiere insieme, cittadini ed istituzioni. 
L’on. Minnucci ed anche noi auspichiamo che la legge promulgata il 29 dicembre 2017 sia l’inizio di un nuovo cammino, con il concreto protagonismo dei nostri Comuni, ed – aggiungiamo – secondo indicazioni ed obiettivi che debbono provenire dal Governo per essere attuati nel territorio. 
Auspichiamo che si porti a compimento la modifica del codice della strada e venga contrastata la distrazione alla guida con l’uso dei mezzi tecnologici ed attivate misure anti-abbandono dei bimbi in auto. 
A tutte le forze politiche chiediamo con il nuovo Governo un impegno concorde per prevenire gli incidenti stradali e per sostenere i diritti delle vittime.

Giuseppa Cassaniti
Presidente 

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Istituita la Giornata Nazionale in memoria delle Vittime della Strada
Le attese dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada 

Una legge che riconosce il dovere del ricordo per rafforzare l’impegno della prevenzione, da noi sostenuta sia con richieste rivolte negli anni al Governo per accogliere le indicazioni del Parlamento Europeo del 27/9/2011, e sia con la raccolta firme per sostenere la proposta dell’onorevole Emiliano Minnucci, diventata legge il 29/12/2017. 
Attribuiamo a lui l’onore ed il merito per aver dato voce alle richieste dei familiari delle vittime, dimostrando una mentalità politica aperta ai problemi posti dal mondo associativo, condividendo le indicazioni concrete e di sviluppo: la Giornata non può esaurirsi nel ricordo di chi ha perduto la vita sulla strada, ma deve promuovere concrete iniziative di prevenzione finalizzate alla riduzione dell’incidentalità: un percorso da compiere insieme, cittadini ed istituzioni. 
L’on. Minnucci ed anche noi auspichiamo che la legge promulgata il 29 dicembre 2017 sia l’inizio di un nuovo cammino, con il concreto protagonismo dei nostri Comuni, ed – aggiungiamo – secondo indicazioni ed obiettivi che debbono provenire dal Governo per essere attuati nel territorio. 
Auspichiamo che si porti a compimento la modifica del codice della strada e venga contrastata la distrazione alla guida con l’uso dei mezzi tecnologici ed attivate misure anti-abbandono dei bimbi in auto. 
A tutte le forze politiche chiediamo con il nuovo Governo un impegno concorde per prevenire gli incidenti stradali e per sostenere i diritti delle vittime.

Giuseppa Cassaniti
Presidente 

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Le 2 ultime notizie

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Istituita la Giornata Nazionale in memoria delle Vittime della Strada
Le attese dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada 

Una legge che riconosce il dovere del ricordo per rafforzare l’impegno della prevenzione, da noi sostenuta sia con richieste rivolte negli anni al Governo per accogliere le indicazioni del Parlamento Europeo del 27/9/2011, e sia con la raccolta firme per sostenere la proposta dell’onorevole Emiliano Minnucci, diventata legge il 29/12/2017. 
Attribuiamo a lui l’onore ed il merito per aver dato voce alle richieste dei familiari delle vittime, dimostrando una mentalità politica aperta ai problemi posti dal mondo associativo, condividendo le indicazioni concrete e di sviluppo: la Giornata non può esaurirsi nel ricordo di chi ha perduto la vita sulla strada, ma deve promuovere concrete iniziative di prevenzione finalizzate alla riduzione dell’incidentalità: un percorso da compiere insieme, cittadini ed istituzioni. 
L’on. Minnucci ed anche noi auspichiamo che la legge promulgata il 29 dicembre 2017 sia l’inizio di un nuovo cammino, con il concreto protagonismo dei nostri Comuni, ed – aggiungiamo – secondo indicazioni ed obiettivi che debbono provenire dal Governo per essere attuati nel territorio. 
Auspichiamo che si porti a compimento la modifica del codice della strada e venga contrastata la distrazione alla guida con l’uso dei mezzi tecnologici ed attivate misure anti-abbandono dei bimbi in auto. 
A tutte le forze politiche chiediamo con il nuovo Governo un impegno concorde per prevenire gli incidenti stradali e per sostenere i diritti delle vittime.

 

Giuseppa Cassaniti
Presidente 

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Legge 29 dicembre 2017 n. 227

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Una legge che riconosce il dovere del ricordo per rafforzare l’impegno della prevenzione, da noi sostenuta sia con richieste rivolte negli anni al Governo per accogliere le indicazioni del Parlamento Europeo del 27/9/2011, e sia con la raccolta firme per sostenere la proposta dell’onorevole Emiliano Minnucci, diventata legge il 29/12/2017. 
Attribuiamo a lui l’onore ed il merito per aver dato voce alle richieste dei familiari delle vittime, dimostrando una mentalità politica aperta ai problemi posti dal mondo associativo, condividendo le indicazioni concrete e di sviluppo: la Giornata non può esaurirsi nel ricordo di chi ha perduto la vita sulla strada, ma deve promuovere concrete iniziative di prevenzione finalizzate alla riduzione dell’incidentalità: un percorso da compiere insieme, cittadini ed istituzioni. 
L’on. Minnucci ed anche noi auspichiamo che la legge promulgata il 29 dicembre 2017 sia l’inizio di un nuovo cammino, con il concreto protagonismo dei nostri Comuni, ed – aggiungiamo – secondo indicazioni ed obiettivi che debbono provenire dal Governo per essere attuati nel territorio. 
Auspichiamo che si porti a compimento la modifica del codice della strada e venga contrastata la distrazione alla guida con l’uso dei mezzi tecnologici ed attivate misure anti-abbandono dei bimbi in auto. 
A tutte le forze politiche chiediamo con il nuovo Governo un impegno concorde per prevenire gli incidenti stradali e per sostenere i diritti delle vittime.

 

Giuseppa Cassaniti
Presidente 

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Legge 29 dicembre 2017 n. 227

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L’AIFVS all’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2018

Come da tradizione, l’AIFVS ha partecipato all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2018 presso le Corti d’Appello, o con l’invio di specifica relazione o attraverso partecipazione diretta, per offrire il contributo della propria esperienza.
Ha evidenziato nella propria relazione i limiti al “giusto processo” esistenti nella normativa. Ha richiamato la responsabilità dei dirigenti degli Uffici giudiziari per assicurare effettività ed uniformità nell’applicazione rigorosa della normativa e rispetto dei diritti delle vittime; ha chiesto a tal fine l’istituzione di corsie preferenziali all’interno dei Tribunali e delle Corti d’Appello per un sollecito svolgimento dei processi, anche per quelli precedenti la riforma, per non esporre le vittime a dannosi ritardi e rinvii. Ha espresso la necessità di amministrare la giustizia a partire dalle vittime, per dare riposta ai problemi della persona determinati dal reato. Ha chiesto, pertanto, che gli operatori del diritto abbiano una formazione vittimologica, oggi ancora carente, e che i magistrati penali abbiano una specifica formazione per liquidare il risarcimento del danno alla persona senza ulteriori rimessioni al giudice civile.
Oltre dieci Corti di Appello, da Milano a Caltanissetta, hanno accolto gli interventi dei delegati dell’AIFVS, che hanno dimostrato il forte radicamento dell’associazione sul territorio e la perseveranza nei valori di legalità che persegue da anni.

Intervento a Palermo  dell'avv. Giuseppe  Incardona

Intervento a Caltanissetta  di Michelangelo Ballone AIFVS

Intervento a Milano Germano Rossi AIFVS MB

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L’AIFVS all’Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2018

Come da tradizione, l’AIFVS ha partecipato all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2018 presso le Corti d’Appello, o con l’invio di specifica relazione o attraverso partecipazione diretta, per offrire il contributo della propria esperienza.
Ha evidenziato nella propria relazione i limiti al “giusto processo” esistenti nella normativa. Ha richiamato la responsabilità dei dirigenti degli Uffici giudiziari per assicurare effettività ed uniformità nell’applicazione rigorosa della normativa e rispetto dei diritti delle vittime; ha chiesto a tal fine l’istituzione di corsie preferenziali all’interno dei Tribunali e delle Corti d’Appello per un sollecito svolgimento dei processi, anche per quelli precedenti la riforma, per non esporre le vittime a dannosi ritardi e rinvii. Ha espresso la necessità di amministrare la giustizia a partire dalle vittime, per dare riposta ai problemi della persona determinati dal reato. Ha chiesto, pertanto, che gli operatori del diritto abbiano una formazione vittimologica, oggi ancora carente, e che i magistrati penali abbiano una specifica formazione per liquidare il risarcimento del danno alla persona senza ulteriori rimessioni al giudice civile.
Oltre dieci Corti di Appello, da Milano a Caltanissetta, hanno accolto gli interventi dei delegati dell’AIFVS, che hanno dimostrato il forte radicamento dell’associazione sul territorio e la perseveranza nei valori di legalità che persegue da anni.

Intervento a Palermo  dell'avv. Giuseppe  Incardona

Intervento a Caltanissetta  di Michelangelo Ballone AIFVS

Intervento a Milano Germano Rossi AIFVS MB

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Forum in diretta

Ritorno a scrivere per il solo fatto che credo tante persone avranno bisogno di informazioni e perché comunque nonostante il web proprio riguardo le vittime di reati violenti che non rientrano fra le vittime a tutela rafforzata saranno in difficolta' a recepire adeguate informazioni che poi e' una situazione che ho vissuto io in prima persona. Continua a pieno la beffa da parte dei nostri legislatori che continuano ad ignorare e direi pure a sbeffeggiare chi ha avuto la sfortuna di assumere la triste veste di vittima di reato e per cui a parte i notevoli non quantificabili danni morali mai sanabili si aggiunge pure la farsa del presunto risarcimento a carico dello stato che pure e' sotto pressione a farlo da parte delle istituzioni europee. E' in vigore il Decreto del Viminale che stabilisce importi e modalita' per ottenere gli indennizzi da parte dello Stato Italiano: 4.800 euro  per chi e' stato vittima di violenza sessuale 7.200 euro per il reato di omicidio che lievitano a 8.200 se lo stesso e' stato commesso dal coniuge o dal convivente Fino a 3.000 euro per gli altri reati a titolo di rifusione delle spese mediche e assistenziali. Sono questi gli importi che lo Stato Italiano intende liquidare alle vittime dei reati.fissati dal Ministero dell'Interno e della Giustizia pubblicato in Gazzetta Ufficiale  il 10 ottobre scorso e gia' in vigore. Con quest'intervento lo Stato Italiano intende mettersi in regola liquidando con importi irrisori chi e' stato oggetto di reato violento per il solo motivo che non e' stata garantita come d'obbligo la sicurezza personale. Il pensiero va' sempre a quella fatidica frase che campeggia nei Tribunali : La legge e' uguale per tutti, in effetti non e' cosi , grandissimo divario persiste fra le vittime a tutela rafforzata e chi invece non rientra in questa fattispecie. Credo che fine ultimo dove richiedere giustizia sia la Corte di Giustizia Europea. ...
15/11/2017 * 11:43
(con giuseppe101)
 
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(da 5 giorni)
Giornata mondiale del ricordo Spot Rai - AIFVS onlus

19 Novembre - Giornata mondiale del ricordo 2017 #GMR2017 #GMR #WDR2017 Spot RAI per il Sociale realizzato per L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada in occasione della Giornata Mondiale del Ricordo.
L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ringrazia sentitamente per la disponibilità e  per aver collaborato alla realizzazione di questo spot, una giovane attrice di Alessandria di fama internazionale: Marta Gastini.
Progetto originale da un'idea di Lucia Pasquariello, con la regia di Lucio Laugelli, riprese e fotografia Paolo Bernardotti, suono e post produzione Errico D'Andrea.

 
 
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