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Forum - Assistenza e consulenza Legale - Incidente stradale.


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  Oggetto n° 181
il 07/02/2015 • 08:23
da stefano
 

Salve mi chiamo stefano e circa 7 mesi fa' ho avuto un incidente stradale,il tizio che guidava e' uscito di strada finendo in un fossato,mentre io ero un terzo trasportato.Ho avuto una brutta frattura al braccio destro ed attualmente ho un achilosi totale del gomito ,sono in attesa di un operazione per cercare di sbloccarlo.Volevo chiedere in caso di perdita di lavoro posso rivalermi sulla compagnia rc auto?Chiedo questo perche su internet ho letto sentenze dove tizio che ha subito il licenziamento non e' stato risarcito,ma e' stato risarcito solo sul danno biologico.Posso anche chiedere il danno specifico?Io sono destro ed il mio lavoro e' fabbro,quindi non potro' piu farlo se non recupero sufficentemente.In questo caso il danno specifico come viene calcolato?Su lavori confacenti alle mie attitudini,oppure sul mio lavoro?saluti
  
Risposta n ° 1
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il 09/02/2015 • 16:15
da avvocatocesari
 
visitatore

Un medico legale di comprovata esperienza dovrà prima di tutto relazionare in ttermini medico legali all'avvocato circa la sua invalidità permanente e la sua riduzione della capacità lavorativa< occorre infatti un lavoro di equipe pe rla tutela dei suoi diritti. Sul punto appare opportuno preliminarmente evidenziare che, in caso di illecito lesivo della integrità psicofisica della persona, la riduzione della capacità lavorativa generica, quale potenziale attitudine alla attività lavorativa da parte di un soggetto, è legittimamente risarcibile come danno biologico – nel quale si ricomprendono tutti gli effetti negativi del fatto lesivo che incidono sul bene della salute in sé considerato – con la conseguenza che la anzidetta voce di danno non può formare oggetto di autonomo risarcimento come danno patrimoniale, che andrà, invece, autonomamente liquidato qualora alla detta riduzione della capacità lavorativa generica si associ una riduzione della capacità lavorativa specifica, che, a sua volta, dia luogo ad una riduzione della capacità di guadagno (cfr. Cass. civ., sez. III, 27 gennaio 2011, n. 1879; Cass. civ., sez. III, 1 dicembre 2009, n. 25289). La perdita di lavoro potra' essere risarcita in quanto provato documentalmente il nesso di causalita' specifico e corroborato dalla relazione medico legale. Il danno specifico per la perdita di lavoro quale fabbro dovra' quindi essere argomentato e motivato dal medico legale con una precisa indicazione e dovra' eventualmente essere risarcito con la formula del calcolo del guadagno annuo da moltiplicarsi per la percentuale di gravita dei postumi permanenti da moltiplicarsi [peril coefficiente di rivalutazione ovvero di capitalizzazione sulla base di specifiche tabelle che ogni legale specializzato conosce, il tutto diviso 100. Data la ripercussione dei postumi invalidanti sulla capacit' lavorativa consiglio una tutela altamente specializzata. Avv. Gianmarco Cesari Aifvs 
  
Risposta n ° 2
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il 09/02/2015 • 17:59
da pandolfi
 

Buonasera Stefano: il Suo quesito è interessante e complesso allo stesso tempo.
Iniziamo con il dire in generale che il trasportato a bordo di veicolo che collide o fuoriesce dal sedime stradale ha diritto a conseguire l'integrale risarcimento del danno alla salute.Nello specifico, riguardo al concreto danno riportato ( anchilosi totale del gomito destro), la migliore medicina medico legale prospetta una varietà di valutazioni, tutte in funzione della limitazione funzionale concretamente riscontrabile.Ad esempio, l'anchilosi dell'articolazione del gomito ( destro ) in flessione massima o quasi può essere valutata il 40% della I.P., mentre con angolazione compresa tra 110° e 75° può essere valutata il 35% (supinazione ), 30% (pronazione), 25% semipronazione, 20% ( con movimenti di pronosupinazione liberi ).Come vede, siamo di fronte ad una gamma abbastanza varia di valutazioni mediche ( vi sono altre ipotesi oltre a quelle sopra indicate a titolo di esempio ).
Il richiamo che Lei fa alle sentenze sul licenziamento non permette una risposta specifica al quesito: occorrerebbe identificare e leggere tutte quelle sentenze per verificare in concreto se la fattispecie esaminata volta per volta dal Magistrato sia astrattamente sovrapponibile al Suo caso.
Riguardo invece al danno da perdita di capacità lavorativa specifica, diciamo che in generale tale capacità è strettamente collegata alla contrazione attuale o potenziale del reddito.
Questo particolare pregiudizio si verifica tutte le volte in cui, dopo la lesione e a causa di essa, la vittima del sinistro non sia più in grado di percepire lo stesso reddito che riceveva prima dell'incidente ( oppure, nell'ipotesi che non sia percettore di reddito, non possa più aspirare ad avere quel livello reddituale che avrebbe conseguito in assenza della lesione, oppure nel caso in cui dimostri che a causa del sinistro abbia perduto la possibilità concreta di conseguire un risultato favorevole sperato e, di fatto, impedito dalla condotta illecita subita ).
E' noto che tra lesione della salute e diminuzione della capacità di guadagno non esiste un rigido automatismo.La riduzione della capacità lavorativa non costituisce un danno in se e per se, ma rappresenta una causa del danno da riduzione del reddito: in altri termini, la prova della riduzione della capacità di lavoro non comporta automaticamente l'esistenza del danno al patrimonio ove Lei non dimostri (anche con presunzioni semplici) la riduzione della capacità reddituale.In buona sostanza, il danno da perdita della capacità lavorativa specifica richiede la prova nell'an e nel quantum ( l'unica eccezione a questo criterio orientativo potrà essere rappresentata dal caso in cui l'alta percentuale di invalidità permanente presenti un'alta probabilità di danno specifico, caso in cui il Giudice potrà applicare un criterio di valutazione di tipo equitativo). 
Comunque, è pur vero che le valutazioni divengono via via più complesse se si osservano casi di giovani infortunati.
In caso di macropermanente il Giudice, mediante un giudizio prognostico, sarà chiamato a tener conto di diversi parametri quali, ad esempio: se e in quale misura i postumi permanenti ridurranno la futura capacità di guadagno della persona, la natura dei postumi, l'orientamento manifestato dalla vittima in ordine ad una determinata attività redditizia, le opportunità di lavoro, il percorso di studi o percorso formativo portato a termine, eccetera.
Cordiali Salutiavv. Francesco Pandolfi






 


avv. francesco pandolfi

  
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