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Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada A.P.S (AIFVS - A.P.S.) - sito ufficiale


Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada APS (AIFVS - APS) - sito ufficiale


Ottavo anniversario crollo del Ponte Morandi - da Amministratore il 13/08/2026 • 18:47 

Ottavo anniversario del crollo Ponte Morandi 
Senza memoria non c’è futuro

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Ottavo anniversario crollo del Ponte Morandi 
Senza memoria non c’è futuro

Alle ore 11,36 di otto anni fa, il 14 agosto 2018, crollava il Ponte Morandi, provocando la morte di 43 persone.
Abbiamo partecipato alla cerimonia funebre e ricordiamo l’immensa partecipazione di persone e di autorità politiche.
Un crollo annunciato, ma coloro che hanno responsabilità hanno aspettato che fosse direttamente il Ponte a sollecitare gli interventi e le persone a pagare con la loro vita.
Un gravissimo disastro che, pur se ha comportato un sollecito intervento di ricostruzione, attende ancora un cambio di passo nel sistema Italia per il recupero del deficit di professionalità e di senso di responsabilità ancora presente nelle nostre istituzioni politico amministrative e giudiziarie.
Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
Presidente AIFVS

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(13/08/2026 • 18:47)

Alessandro Santagada, la sua storia - da Amministratore il 08/07/2026 • 02:06 

Alessandro Santagada aveva 29 anni quando rimase ucciso in un incidente stradale a Orbassano. Quel giorno del 2002 tornava a casa con la sua auto, aveva cominciato a lavorare alle 4.45 ed era fermo alla rotonda, in procinto di svoltare.
Questione di un secondo, forse meno. Una betoniera guidata da un giovane di 20 anni, con la patente da tre mesi, lo travolse, uccidendolo. 
Giuseppe Santagada aveva un solo figlio e per lui perdere Alessandro significò morire lentamente, un po' alla volta. Anzi, non nega di avere pensato di togliersi la vita.
Fu sua moglie, ma soprattutto la spirito di Alessandro che vive in lui, a dargli la forza di andare avanti.
Da allora suo papà Giuseppe, che oggi ha 83 anni, va nelle scuole a raccontare la storia del figlio e del perché bisogna rispettare il codice della strada.
Con l'Associazione italiana familiari e vittime della strada, di cui è referente per Torino, parla con i ragazzi. Non sono lezioni quelle che tiene Giuseppe ma lunghi monologhi che incantano i giovani e parlano dritto ai loro cuori.
Pochi giorni dopo la morte del figlio, Giuseppe scrisse una lettera, Mi hanno tolto la voce, in cui a “parlare” è Alessandro.
 Ecco alcuni passaggi - https://www.vittimestrada.org/articles.php?lng=it&pg=1653 -

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(08/07/2026 • 02:06)

Uccisa mentre era seduta al bar Diciotto anni di reclusione a Ben Chraiet Ouasfi - da AIFVS-APS il 28/06/2026 • 12:00 

Condannato a 18 anni l’uomo che travolse con l’auto Federica Coviello a Gravellona Lomellina
Il 42enne è accusato di omicidio volontario. L'investimento nel giugno dello scorso anno. Disposto anche un risarcimento di 50mila euro.
Diciotto anni di reclusione e un risarcimento di 50mila euro. È la condanna inflitta dal giudice a  Ben Chraiet Ouasfi, 42 anni, cittadino tunisino accusato dell'omicidio volontario di Federica Coviello, la donna di 51 anni travolta da un’utilitaria davanti a un bar della principale via di Gravellona Lomellina PV. La sentenza è arrivata al termine del processo celebrato con rito abbreviato; il 42enne, nel corso dell'udienza preliminare, ha sostenuto di non aver agito con l’intenzione di uccidere. La pena stabilita dal giudice supera quella richiesta dalla Procura, che aveva chiesto una condanna a 16 anni e 4 mesi.
https://www.youtube.com/watch?v=Nu06cVFJdw8&t=34s

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(28/06/2026 • 12:00)

Il completamento dei lavori di ammodernamento della rotatoria di Porta Aurea - da Amministratore il 07/06/2026 • 01:04 

Il completamento dei lavori di ammodernamento della rotatoria di Porta Aurea

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Sede AIFVS Agrigento resp. Carmelina Nobile
AGRIGENTO – Il completamento dei lavori di ammodernamento della rotatoria di Porta Aurea viene accolto con soddisfazione dall’AIFVS APS Agrigento (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada), che sottolinea l’importanza dell’intervento in uno dei punti della viabilità cittadina più volte interessato da incidenti stradali.

In una nota, l’associazione evidenzia come il risultato raggiunto sia il frutto di un percorso condiviso tra istituzioni, enti e realtà associative che, nel tempo, hanno contribuito a mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza di questo importante snodo viario.
«Come associazione impegnata nella tutela delle vittime della strada e nella prevenzione dell’incidentalità – si legge nel comunicato – abbiamo costantemente portato all’attenzione delle istituzioni le criticità presenti in quest’area, anche attraverso il lavoro svolto all’interno del Comitato Operativo per la Viabilità presso la Prefettura di Agrigento, convinti che la sicurezza stradale debba rappresentare una priorità assoluta».

L’AIFVS ricorda come i numerosi sinistri verificatisi negli anni abbiano lasciato un segno profondo nella comunità e auspica che gli interventi realizzati possano contribuire concretamente a ridurre il rischio di ulteriori incidenti, garantendo una maggiore tutela per cittadini, lavoratori e visitatori che quotidianamente percorrono la zona.

Nel comunicato vengono inoltre rivolti ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, sia sotto il profilo amministrativo che economico. Un riconoscimento particolare viene rivolto all’amministrazione comunale guidata dal sindaco uscente Francesco Miccichè, agli uffici tecnici e agli enti coinvolti nel percorso che ha portato al completamento dell’intervento.

L’associazione ringrazia anche gli organi di informazione che negli anni hanno mantenuto alta l’attenzione sulle criticità della rotatoria di Porta Aurea e sul tema della sicurezza stradale. Una menzione speciale viene rivolta ad AgrigentoOggi per il costante lavoro di informazione sugli incidenti e sulle problematiche legate a questo tratto della viabilità cittadina.

«La sicurezza stradale – conclude l’AIFVS – è un obiettivo che si raggiunge soltanto attraverso l’impegno comune. Continueremo a collaborare con le istituzioni e con tutti i soggetti coinvolti affinché la prevenzione, il monitoraggio delle criticità e la tutela della vita umana restino sempre al centro dell’azione pubblica».

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(07/06/2026 • 01:04)

Convocazione Assemblea AIFVS APS – 13 giugno 2026 - da Amministratore il 05/06/2026 • 16:51 

Convocazione Assemblea AIFVS APS – 13 giugno 2026

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Convocazione Assemblea AIFVS APS – 13 giugno 2026

 

Visti gli articoli 9 e 12 dello Statuto e la delibera del direttivo n. 3 del 17/04/2026, comunico che l’Assemblea dell’AIFVS APS avrà luogo in videoconferenza il 13/06/2026 alle ore 10,00 con all’o.d.g. il seguente punto:

 votazione del bilancio consuntivo 2025 e preventivo 2026

Si ricorda che a norma dello Statuto, art. 8 c.1:

- possono partecipare all’assemblea i soci in regola col pagamento delle quote associative ed abbiano corrisposto la quota annuale entro il 31 marzo precedente l’assemblea;

-   hanno diritto di voto i soci iscritti da almeno 12 mesi

Note organizzative

Come dall’art. 9 c. 4 dello Statuto, la convocazione dell’Assemblea viene comunicata a tutti con la pubblicazione sul sito dell’AIFVS APS otto giorni prima della sua attuazione. Inoltre, sarà comunicata per posta elettronica ai responsabili di sede per diffonderla ai loro associati in regola per la partecipazione.

 Il vicepresidente Bressan comunicherà il link per il collegamento.

Chiedo ai responsabili di sede di rendersi parte attiva nell’organizzazione, per conoscere i nominativi dei soci interessati a partecipare in videoconferenza, perché solo a loro arrivi il link per il collegamento, confermando entro il 10 giugno i loro nominativi e la loro email a segreteria@vittimestrada.org

Agli eventuali soci che intendono conferire delega, i responsabili di sede debbono comunicare di  inviare entro la stessa data del 10 giugno alla segreteria la delega firmata con la dichiarazione della data di iscrizione all’AIFVS, di essere in regola con le quote annuali e di avere corrisposto l’ultima quota entro il 31 marzo.

Nota integrativa

Si comunica che sono stati pubblicati sul sito dell’associazione, www.vittimestrada.org i documenti relativi al bilancio consuntivo 2025.
 

Giuseppa Cassaniti

Presidente AIFVS aps

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(05/06/2026 • 16:51)

Anna Diglio: AIFVS sede Avellino. Onoreficenza ricevuta come Cavaliere della Repubblica. - da Amministratore il 29/05/2026 • 18:17 

Anna Diglio: AIFVS sede Avellino. Onoreficenza ricevuta come Cavaliere della Repubblica.

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Anna Diglio: AIFVS sede Avellino. Onoreficenza ricevuta come Cavaliere della Repubblica.


Il 28 maggio, presso la Prefettura di Avellino, il prefetto Rossana Riflesso ha consegnato le onorificenze conferite dal Sergio Mattarella ai nuovi Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Tra i premiati, la responsabile provinciale di Avellino dell’AIFVS, Anna Diglio, è stata insignita di questo prestigioso titolo, ricevendo un importante riconoscimento per il suo costante impegno sociale e civile sul territorio.  

Nel corso della cerimonia, Anna Diglio ha espresso parole di profonda gratitudine e commozione:

“Desidero esprimere il mio più profondo e sentito ringraziamento al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, per l’alto riconoscimento conferitomi, che accolgo con immensa gratitudine, emozione e senso di responsabilità.

Un deferente ringraziamento a Sua Eccellenza il Prefetto, Rossana Riflesso, e al Sindaco di Venticano, Arturo Caprio, per la vicinanza istituzionale, la sensibilità e l’attenzione dimostrate verso il nostro impegno civile e sociale.

Rivolgo inoltre la mia riconoscenza a tutte le Istituzioni, alle Forze dell’Ordine, alle Associazioni nazionali e locali, al mondo della scuola, agli amici del destino e a tutti i soci dell’associazione, che in questi anni hanno condiviso con me un percorso fatto di dedizione, sacrificio e speranza.

Questo traguardo appartiene a ciascuno di voi. È il frutto di un cammino affrontato insieme, fianco a fianco, con l’obiettivo comune di promuovere la cultura della sicurezza stradale, educando soprattutto le nuove generazioni al rispetto della vita, delle regole e del valore della responsabilità.

Portare avanti il ricordo di tutte le vittime della strada significa trasformare il dolore in impegno, affinché nessun’altra famiglia debba attraversare una sofferenza simile.

Il piccolo Giovanni era luce, innocenza e amore puro. Oggi il suo nome diventa anche un simbolo di memoria, rispetto e sensibilizzazione.

A tutti voi va il mio grazie più sincero, perché con il vostro sostegno, la vostra presenza e il vostro contributo avete reso possibile trasformare un impegno personale in una missione collettiva al servizio della comunità.

Anna Diglio

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(29/05/2026 • 18:17)

Pasqua 2026 - da Amministratore il 04/04/2026 • 00:12 

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Auguri di Rinascita Santa Pasqua 2026
In questi giorni, in cui sopportiamo le conseguenze di un’umanità schiacciata dalle logiche egoistiche del potere e del denaro, la passione e la resurrezione di nostro Signore ci aiutino a riflettere sul significato della nostra vita e a passare dall’uomo vecchio, che per trenta denari svende valori elevati e perde la propria dignità, all’uomo nuovo che recupera la propria dignità operando un cambiamento dentro di sé e, riconoscendosi responsabile delle proprie scelte, sia capace di dire no alla prepotenza ed all’imbroglio, pronto ad  operare nel rispetto degli altri e del creato, e a liberarsi dalla superficialità e dalla tentazione del superfluo.
A tutti fervidi auguri, perché la Pasqua di Resurrezione ci aiuti a rinascere per essere sempre persone oneste e solidali.
Giuseppa Cassaniti
Presidente AIFVS – www.vittimestrada.org

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(04/04/2026 • 00:12)

Sentenza annullamento Lodo - da AIFVS_APS il 02/04/2026 • 17:04 

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Comunicato AIFVS aps

Comunico che con sentenza n. 2671/2026 la Corte d’Appello di Roma ha annullato il lodo Affinito e riconosciuto la rappresentanza legale dell’AIFVS alla professoressa Giuseppa Cassaniti. Con il citato lodo un arbitro irrituale aveva sostenuto che dal 2013 la rappresentanza legale dell’associazione spettasse a tale Alberto Pallotti. Il lodo era stato parzialmente smentito con sentenza n. 3111/2021 dal Tribunale di Roma, che riconosceva almeno dal 2019 come rappresentante legale dell’AIFVS la professoressa Giuseppa Cassaniti. Restava irrisolta la questione riguardante il periodo 2013-2019, pertanto Giuseppa Cassaniti e l’AIFVS avevano fatto ricorso alla Corte d’Appello perché venisse fatta piena chiarezza.

Con l’odierna sentenza n.2671/2026 la Corte d’Appello di Roma, ha così accolto il ricorso:

    annulla il lodo irrituale emesso in Roma dall’arbitro unico, avv. Carlo Affinito, in data 2.9.2017;

      accerta e dichiara che Giuseppa Cassaniti riveste la carica di Presidente dell’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada onlus senza soluzione di continuità dal 27.4.2013.

 

Cordiali saluti

Giuseppa Cassaniti

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(02/04/2026 • 17:04)

Piccolo Libro - da Amministratore il 29/03/2026 • 19:29 

Piccolo Libro

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Senza amore non c’è vita, senza vita c’è amore – Giuseppe Santagada

Un libro da leggere e discutere con gli studenti degli Istituti Superiori, per riflettere sul peso umano della strage stradale, che costringe i genitori a convivere con il dolore irreversibile della perdita di un figlio.
E tuttavia quel figlio, che non c’è più, 
continua ad essere il pensiero costante della nostra vita, perché i legami d’amore non si spezzano, invadono il nostro cuore nell’intreccio di domande e risposte, che ci permettono di continuare a vivere insieme e a constatare che “pur nel dolore l’amore non muore”.
 

Giuseppa Cassaniti – Presidente AIFVS

Link diretto al alibro libro.gif


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(29/03/2026 • 19:29)

Marco Rizzetto: La famiglia si rivolge a Corte europea dei diritti dell’uomo - da AIFVS_APS il 24/03/2026 • 15:49 

La famiglia Rizzetto per una giustizia negata costretta a rivolgersi alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo di Strasburgo, la quale ha rovesciato il giudizio sia di primo che secondo grado e quello della Cassazione, riconoscendo il danno biologico da perdita del rapporto parentale, rimarcando come la vicenda giudiziaria avuta in Italia, abbia rappresentato una violazione dell’art. 6 della convenzione dei diritti dell’uomo sull’equo processo.
 Marco Rizzetto La sua storia: 
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Marco Rizzetto
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art. stampa 
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Sentenza

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(24/03/2026 • 15:49)

Suggerimenti x strade più sicure - da Giuliano_Brogi il 20/10/2019 • 19:19 

Ho guidato x 40 anni mezzi pesanti e devo dire che, almeno negli ultimi 20 anni, cioè dall'arrivo dlle ultime tecnologie gli enti gestori delle strade si preccupano solo di fare cassa con le multe ( io ne ho presa una) ma di rendere le strade più  sicure non se ne preoccupano. Mi piacerebbe prlare di questo con uno di quegli"esperti" che vanno in tv a fare bei discorsi. Alcuni suggerimenti: guard-rail montato dove non serve è pericoloso specialmente con i montanti taglienti. Strade a 4 corsie senza corsia d'emergenza e così via ne avrei tanti di suggerimenti Mi potete aiutare  a incontrare qualche   "ESPERTO"?

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(20/10/2019 • 19:19)

La storia di Carlo - da Pietro_Varito il 13/07/2017 • 08:28 

Carlo aveva 11 anni quando la sua vita è stata spezzata. È successo nel ’72, un camion lo ha travolto mentre giocava con la sua bicicletta, il regalo della promozione a scuola. Può un genitore dimenticare nonostante il trascorrere degli anni? No, non può. E non si tratta certo di una storia a sé quella di Carlo. Carlo che voleva vivere, che stava assaporando il gusto del mondo, che lo divorava con gli occhi vivaci di un bambino che sta diventando adolescente.

Cosa resta oggi di Carlo? Una foto al cimitero e un’ingiustizia rimasta impunita perché, allora, negli anni ’70, la colpa era quasi sempre dei bambini che indisciplinati scorrazzavano nelle strade, non certo di un camionista, un padre di famiglia, che rientrava a casa dopo una lunga giornata di lavoro e che, forse, si era distratto un attimo e aveva pigiato troppo l’acceleratore in una strada urbana.

Oggi per queste tristi vicende si va in tribunale, anche se ancora siamo ben lontani dall’ottenere quella giustizia che da anni si auspica per le vittime della strada. Ma allora no, allora i genitori di Carlo non poterono fare altro che raccogliere il corpicino straziato del bimbo e portarlo al più vicino ospedale, quando ormai non c’era più nulla da fare.

Sono trascorsi più di 40 anni, ma ancora oggi, le pratiche che si trovano nel gestionale studio legale di qualsiasi avvocato sono troppe. Numeri che fanno paura, che lasciano senza un perché, e che, forse, un perché davvero non c’è per tutto questo.

Carlo oggi sarebbe un uomo, forse un padre, un marito ma, soprattutto, sarebbe vivo.

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(13/07/2017 • 08:28)

bisogna riformare il linguaggio - da heidi il 26/11/2016 • 17:20 

Ritengo non esista appellativo piu' adeguato che 'assassinio stradale'.
Chiunque per distrazione, che in questo caso è un vero e proprio atto criminogeno, uccide una persona, deve essere considerato dalla società come un omicida, un assassino/a a tutti gli effetti.
Altrochè 'poveretto/a non lo ha fatto apposta'...'in fondo in fondo è stato distratto/a poverino/a, non poteva rendersene conto..' e tutte questi 'buonismi' da quattro
soldi !
Chi provoca la morte di una persona a causa della propria distrazione incosciente e irresponsabile, deve essere chiamato dalla societa' assassino/a.
Personalmente l'ho sempre pensata cosi, a maggior ragione ora ancora di piu'. Ora che una persona a me molto cara ha perso suo fratello a causa di una neopatentata
che nel guidare lo ha travolto senza nemmeno vederlo.
Non ci sono parole per definire quello che si prova.
Questa societa' deve solo vergognarsi se ancora non ha trovato la giusta e attenta considerazione per chi perde un proprio caro in questa maniera intollerabile.
Chi commette un reato di questa proporzione non dovrebbe mai più lavorare in vita sua, dovrebbe essere radiato dai pubblici uffici, gli/le dovebbe essere tolta la patente per sempre, oltre a farsi anche un bel po' di anni in galera.
Invece spesso questi assassini se la cavano con poco, e ritornano alla vita normale come se nulla fosse....!
MA NON DIMENTICHIAMOLO MAI...QUESTI SONO ASSASSINI/E, a maggior ragione, ripeto, se la causa di cio'che hanno commesso è stata la superficialita' e la distrazione omicida.
Mi auguro che questo mio post venga letto e commentato da chi è stato coinvolto in situazioni dolorose come queste. E' ora davvero di finirla con la superficialità con cui si etichettano questi omicidi. La giustizia, cosi facendo, si rende complice di questi reati.
La strada deve smettere di essere un territorio di guerra a causa di irresponsabili al volante.
Elena

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(26/11/2016 • 17:20)

Nuovo codice della strada - da CostaAlessandro il 04/05/2016 • 10:00 

La legge n. 41/2016 istituisce i reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali, con pene fino a 18 anni di carcere, prelievi per stabilire se il conducente si trova in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti, arresto in flagranza obbligatorio e revoca della patente.Sono numerose le novità della legge, che continua a far discutere per il sistema sanzionatorio molto severo, visto da molti come non conforme al principio di proporzionalità tra illeciti e sanzioni, in quanto non va a colpire solamente i pirati della strada ma anche coloro che commettono infrazioni diffuse.Oltre a questo negli ultimi giorni una circolare emessa dal Ministero dell’Interno, ha stabilito la disciplina inerente quei casi in cui le responsabilità non siano del guidatore ma di chi non ha effettuato una corretta manutenzione della strada e delle case automobilistiche.In questa mail ricevuta nel mio gestionale studio legale è riportato: “Il reato ricorre in tutti i casi di omicidio che si sono consumati sulle strade, anche se il responsabile non è un conducente di veicolo. Infatti, le norme del Codice della strada disciplinano anche comportamenti posti a tutela della sicurezza stradale relativi alla manutenzione e costruzione delle strade e dei veicoli”. Il riferimento è all’articolo 14 del Codice della Strada, quello che definisce “poteri e compiti degli enti proprietari delle strade” e che li obbliga a “garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione” con la manutenzione e il controllo tecnico delle strade, delle loro pertinenze e di tutte le attrezzature.

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(04/05/2016 • 10:00)

Non solo un Libro - da Angeli_Sconosciuti il 04/04/2016 • 13:41 

Buongiorno a voi tutti, dopo l'aggiornamento del sito che ci ospita, ho preferito riproporre l'invito già pubblicato in precedenza.Mi chiamo Francesco Caré per 25 anni ho prestato servizio come autista soccorritore del 118. A febbraio del 2015 per motivazioni personali ho dovuto abbandonare anche se momentaneamente il servizio attivo.Conosco i drammi che si descrivono in questo luogo di incontro e confronto, li conosco poichè ero partecipe in prima persona a molti di questi eventi, anche se quasi sempre rimanendo dal lato di chi cercava di limitare questi lutti.Ho deciso di scrivere un libro testimonianza su questi drammi e molti di voi hanno già collaborato cone me inviandomi le loro storie. Tra tutte ringrazio la Sig.ra Rosa B. di Bologna che per prima ha aderito al mio progetto. Se volete potete scrivermi direttamente sulla mail francesco.care@vodafone.it Ringrazio voi tutti dell'attenzione.

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(04/04/2016 • 13:41)

cortometraggio INDELEBILE - da marco il 23/01/2015 • 19:57 

ciao a tutti vi posto questo corto dal titolo Indelebile realizzato dai ragazzi dell' I.I.S. C. Colombo di Sanremo spero faccia riflettere tutti.grazie http://www.youtube.com/watch?v=LhkG9YjRjyE
marco di gerlando

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(23/01/2015 • 19:57)

Giornata mondiale del ricordo 2013 - da AIFVS_onlus il 23/01/2015 • 19:56 

Il video ufficiale della FEVR (Federazione Europea delle Vittime della Strada) per la giornata mondiale delle vittime della strada del 17 novembre 2013
 

 

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(23/01/2015 • 19:56)

Ringraziamento agli avvocati - da angelomanelli il 05/03/2014 • 21:12 

Mi sono rivolto agli avvocati dello studio Spelta-Viadana per sottoporre loro il caso di mio zio deceduto, vittima della strada.Li ringrazio per la cortesia, la competenza, e la professionalità che hanno messo a mia disposizione e che hanno rappresentato per me un valido sostegno in questa difficile vicenda.
Manelli Angelo

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(05/03/2014 • 21:12)

La piccola Beatrice rivive in Lords & Knights - da alexander il 20/07/2013 • 12:45 

GORGONZOLA (Milano) – La piccola Beatrice Papetti, la 16enne investita mortalmente la scorsa settimana nel milanese da un pirata della strada, torna a vivere grazie a un gioco strategico medievale nato per il mondo mobile, Lords & Knights (Signori e Cavalieri). Il padre Nerio, infatti, è uno dei giocatori del server 3 Italia, ed i compagni di mille battaglie, alleati e rivali, hanno deciso di mostrargli tutta la propria vicinanza dando il nome di Beatrice ai loro castelli e fortificazioni. Un modo cavalleresco e nobile per stringersi intorno ad un amico, seppur virtuale, colpito da una così immane tragedia. BEATRICE – “Tanto gentile e tanto onesta pare […] e par che sia una cosa venuta / da cielo in terra a miracol mostrare”. Con queste parole, Dante Alighieri descrive l’immagine della sua amata Beatrice in un sonetto della Vita Nova. Ma Beatrice è anche una ragazza di appena 16 anni che è stata strappata ai suoi sogni, al suo futuro e all’amore e all’affetto dei suoi genitori, Roberta e Nerio, e della sorellina Francesca da un pirata della strada. È la sera di martedì 9 luglio. Nerio era di turno come autista volontario su un’ambulanza quando, intorno a mezzanotte, ha ricevuto una telefonata da Giovanni, suo nipote 18enne, sotto shock. Un incidente terribile era occorso a Beatrice. L’INCIDENTE – La ragazza era stata falciata da un’auto ed era stata sbalzata a 70 metri di distanza, mentre la sua bicicletta era planata a 100 metri dal luogo dell’impatto. L’autista, però, non si era fermato a soccorrere la piccola Beatrice ed era scappato, come se niente fosse successo. L’uomo, Gabarbi El Habib, un magrebino 39enne, ormai braccato dalle forze dell’ordine, si è poi costituito nella tarda serata di ieri. Mentre scappava, però, si stava consumando la tragedia della famiglia Papetti. L’ambulanza di un’associazione diversa da quella in cui presta servizio Nerio aveva portato la ragazza, ormai in arresto cardiaco, all’ospedale di Melzo, ma, nonostante gli sforzi dei sanitari, il cuore di Beatrice aveva smesso di battere. IN PARADISO – Come detto, a pochi giorni di distanza dal fatale incidente, Beatrice è tornata a vivere grazie ai cavalieri e ai signori di Lords & Knights. Un’intera comunità virtuale, adesso, combatterà nel nome della dama Beatrice, che come nel Paradiso dantesco “così dentro una nuvola di fiori / che da le mani angeliche saliva / e ricadeva in giù dentro e di fori, / sovra candido vel cinta d’uliva / donna m’apparve, sotto verde manto / vestita di color di fiamma viva”.

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(20/07/2013 • 12:45)

la difficoltà di punire e la difficoltà di sentirsi tutelati - da marcogospa il 11/07/2013 • 23:52 

E' difficile sentirsi tutelati specialmente quando succede che si subisce un torto, si subisce un danno e poi si vede che per vedersi risarcito tale danno che già è irrisarcibile, bisogna passare un iter burocratico assurdamente lungo.
E' smodatamente frustrante e poi le istituzioni che dovrebbero proteggerti permettono che i tempi si allunghino e che ci siano situazioni in cui una persona che è stata daneggiata debba accontentarsi magari di quel poco che gli viene dato. Se poi si crede in certi valori e si vuole giustizia allora bisogna prepararsi a passare tante altre umiliazioni e tempi lunghissimi di attesa...è come lottare contro i mulini a vento. C'è poco da essere positivi...e magari nel frattempo qualche politico ci mette del suo e per far felice qualche amico assicuratore capace che ci mette dentro qualche legge che favorisce tali lobby che se sono così potenti e ricche ci sarà pure un motivo.
Mentre chi ha subito un danno permanente e irrisarcibile deve tirare a campare e accontentarsi delle briciole che lasciano cadere a terra...e di dovrebbe considerare tale paese civile?!? d

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(11/07/2013 • 23:52)

Ultimo aggiornamento: 16/09/2026 &b000000WednesdayWednesday; 10:02