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(11/05/2021 • 23:32)

(11/05/2021 • 23:05)

(11/05/2021 • 21:53)

Covid, Pfizer: richiamo a 21 giorni | Corsa a "smaltire" Astrazeneca 

Un arrivo "massiccio" di vaccini - Se a maggio gli slot previsti sfiorano i 17 milioni, a giugno ne saranno stoccati altri 25. Un arrivo "massiccio" di vaccini che potrebbe aumentare i numeri quotidiani delle immunizzazioni, annuncia il commissario per l'emergenza Figliuolo, secondo il quale però il richiamo di Pfizer nella maggior parte dei casi può restare sulla distanza dei 42 giorni.

 

Il governo alle Regioni: "Restano i colori, ma legati solo all'incidenza" - Basare il nuovo modello di valutazione del rischio contagio sull'incidenza dei casi di Covid, mantenendo l'impostazione a quattro colori, con altrettanti livelli di rischio legati a incidenza, e mantenimento dei tassi di occupazione dei posti letto. Sarebbe questa la proposta del Governo alle Regioni. La zona rossa scatterebbe con oltre 250 contagi su centomila abitanti, arancione tra i 150 e i 250 casi, gialla tra i 50 e 150 casi, bianca fino a 50 a casi. Ma il passaggio in zona rossa avverrebbe anche se il livello di occupazione di area medica ospedaliera e area intensiva arrivasse rispettivamente al 40% e al 30%.

 

 

Figliuolo: "Su tempi e inoculazioni fa fede il Cts" - Nell'incontro con le Regioni, Figliuolo ha però anche ribadito che non va fatta nessuna fuga in avanti: fino alla fascia dei 50enni bisogna continuare a somministrare per classi di età decrescenti e di fragili, seguendo la programmazione e i tempi del Piano nazionale. Non sembra ancora il momento quindi per le inoculazioni nelle aziende che - nonostante siano già state sollecitate da più Regioni - non avverranno prima dell'inizio di giugno. "Riguardo alle disposizioni sulle somministrazioni dei vaccini e i tempi per il richiamo, il punto di riferimento sono i pronunciamenti del Cts".

 

 

Aifa: "AstraZeneca più favorevole al crescere dell'età" - La valutazione dell'Agenzia italiana del farmaco rispetto al vaccino di AstraZeneca non è cambiata: "sulla base dei casi osservati, abbiamo detto che il beneficio/rischio per tale vaccino è progressivamente sempre più favorevole al crescere dell'età". Lo ha affermato il presidente della Commissione tecnico scientifica dell'Aifa, Patrizia Popoli, in merito alla richiesta del ministero della Salute al Comitato tecnico scientifico di valutare la possibilità di estendere il siero alla fascia 50-60 anni.

 

Corsa allo "smaltimento" e l'iniziativa del Lazio - Alcuni territori però puntano a "smaltire" le dosi dei cosiddetti vaccini "a vettore virale" (AstraZeneca o Johnson & Johnson) che dal 17 maggio nel Lazio potranno essere inoculati anche agli ultraquarantenni, ma solo negli studi del proprio medico di base. Nella Regione ci si organizza anche con un "open day" appositamente dedicato.

 

AstraZeneca per gli under 60 - Resta il nodo sulla possibilità di rendere esplicita la raccomandazione per l'immunizzazione degli under 60 con il siero di Astrazeneca (anche se al momento non è comunque vietato), un invito già arrivato da Figliuolo una settimana fa. Il ministero della Salute aveva chiesto al Cts di valutare questa eventualità. Gli esperti al momento non hanno però formulato alcun parere e hanno chiesto al commissario di avere i dati relativi a quanti sono i soggetti ancora da vaccinare in quella fascia d'età.

 

 

I richiami di Pfizer - A cambiare ancora potrebbe essere la data fissata per i richiami di Pfizer, che boccia l'allungamento a cinque settimane della finestra per questo tipo di iniezione e chiede di attenersi a quello che e' emerso dagli studi scientifici che ne hanno permesso l'autorizzazione. La stessa società ha detto che "il vaccino è stato studiato per una seconda somministrazione a 21 giorni.

 

I giorni di attesa tra una dose e l'altra - Dati su un più lungo range di somministrazione al momento non ce ne sono se non nelle osservazioni di vita reale, come è stato fatto nel Regno Unito", ma secondo la struttura commissariale, per tutti gli altri è raccomandato lo spostamento a 42 giorni. Al momento il periodo tra i 21 e i 28 giorni di distanza per il richiamo è previsto solo in Valle D'aosta, Abruzzo e Sardegna, fino a 35 giorni per Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. In tutte le altre fino a 42 giorni.

 

L'Ue e AstraZeneca - Intanto spuntano nuove grane sul fronte europeo per Astrazeneca, dopo il mancato rinnovo da parte dell'Ue al vaccino. Bruxelles ha annunciato una nuova azione legale contro la società di Oxford, chiedendo "la consegna entro giugno delle 90 milioni dosi che sarebbero dovute arrivare alla fine del primo trimestre, visto che ne sono state ricevute solo 30 su 120". In ogni caso in Italia le dosi previste per tutto il 2021 restano confermate, comprese quelle del siero anglo-svedese.

 

Usa, somministrazione sotto i 12 anni - Negli Stati Uniti le vaccinazioni potrebbero riguardare anche i bambini dal prossimo mese, quando potrebbe arrivare l'autorizzazione alla somministrazione sotto i 12 anni di età.

(11/05/2021 • 21:52)

(11/05/2021 • 21:27)

(11/05/2021 • 20:34)

Coprifuoco Napoli, carabiniere prende a calci un ragazzo: al via indagini interne 

La scena è stata ripresa dai balconi di un residente della zona e il video è stato diffuso sui social dal gruppo "Welcome to Favelas", attivo anche sulle app di messaggistica istantanea.

 

 

"Con riferimento al video diffuso in rete il comando provinciale carabinieri di Napoli ha immediatamente avviato autonomi accertamenti finalizzati a perseguire, con il massimo rigore e convinta inflessibilità, comportamenti inconciliabili con i valori fondanti dell'Arma, valori di umanità e vicinanza, a cui si ispira quotidianamente l'agire dei tanti carabinieri che, con sacrificio e dedizione, operano per garantire i diritti e la sicurezza dei cittadini, spesso mettendo a rischio anche la propria vita", si legge in una nota del comando provinciale di Napoli dei carabinieri.

(11/05/2021 • 20:08)

(11/05/2021 • 19:54)

(11/05/2021 • 19:48)

(11/05/2021 • 19:46)

(11/05/2021 • 19:45)

(11/05/2021 • 19:31)

Roma, cuoca violentata in una scuola di suore francescane: è caccia al responsabile 

Erano le dieci e la donna era intenta al suo lavoro nelle cucine della mensa dell'Istituto quando, ha poi lei stessa raccontato, uno sconosciuto è entrato e l'ha aggredita. L'ha minacciata con un coltello, presumibilmente preso dalla cucina, l'ha derubata e poi l'ha stuprata. L'uomo ha poi rinchiuso la vittima in un ripostiglio ed è fuggito da dove era entrato, ovvero da un ingresso secondario del grande complesso scolastico
dove si stanno svolgendo le lezioni. Per questo nessuno lo avrebbe notato e ha potuto agire indisturbato.

 

La donna, una volta accertatasi che l'aggressore non fosse più nei paraggi e benché sotto shock, ha allertato la dirigente scolastica chiamandola col suo cellulare: la preside è arrivata e l'ha liberata. Poi la denuncia alla polizia. E' subito scattata una caccia all'uomo. La donna ha descritto l'aggressore come straniero e ha raccontato agli agenti gli attimi di terrore vissuti sempre sotto la minaccia di un coltello.

 

Nella tarda mattinata è poi esploso il tam tam sui cellulari dei genitori: molti si sono precipitati a scuola, un istituto private gestito dalle suore Francescane che conta moltissimi alunni dalle materne alle medie, per riprendersi i figli. La vittima è stata portata in ospedale. Gli agenti della
squadra mobile di Roma sono ora sulle tracce dell'uomo. 

(11/05/2021 • 19:10)

(11/05/2021 • 18:54)

(11/05/2021 • 18:02)

(11/05/2021 • 18:00)

Caso Denise Pipitone, la 19enne che vive in Calabria: “Non sono io" 

Si chiama Denisa, ma non sarebbe lei Denise Pipitone. Si tratta della 19enne di origine romena segnalata alle forze dell'ordine da una parrucchiera di Scalea, in Calabria, secondo la quale la giovane potrebbe essere la bambina scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo. "Non sono io", dichiara invece la ragazza ai microfoni di "Pomeriggio Cinque". "Sono cresciuta con i miei nonni in Romania, in Italia sono arrivata nel 2009, avevo sei anni e mezzo", precisa la 19enne che però non esclude la possibilità di sottoporsi al test del Dna se "servirà a dimostrare" che non è lei Denise Pipitone. 

In comune, la ragazza che vive a Cosenza e la bambina scomparsa, avrebbero una cicatrice e l'età simile. Denisa ha 19 anni, mentre Denise Pipitone oggi ne avrebbe 21. "A Piera Maggio dico di non perdere la speranza - dichiara la giovane - io sono un falso allarme, però potrebbero esserci altre segnalazioni e lei potrebbe ritrovare sua figlia, perché una mamma - conclude Denisa - non può mai accettare la perdita di un figlio". 

(11/05/2021 • 17:47)

Coronavirus, in Italia 6.946 nuovi casi su 286.428 tamponi e altri 251 decessi 

 

Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 14.937 persone (490 meno di ieri). Gli attualmente positivi sono 363.859.

 

 

 

 

 

(11/05/2021 • 17:42)

Coronavirus, la situazione dei contagi in Italia: la mappa e i grafici interattivi 



Tutti i numeri del contagio
 

 

La situazione in Italia, regione per regione

 

Rapporto tra persone sottoposte a tampone e contagi rilevati

 

La pressione sulle terapie intensive (dati in %)

 

Deceduti e terapie intensive, la variazione nelle 24 ore

 

Contagi, guarigioni e decessi: l'andamento giorno per giorno

 

Nuovi contagi, attualmente positivi, guarigioni e decessi

 

La situazione nelle Regioni più colpite

 

 

Se non visualizzi i grafici clicca qui

 

 

(11/05/2021 • 17:00)

(11/05/2021 • 16:50)

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