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Roma, nei bagni del liceo Righi appaiono una "lista stupri" e una svastica 

Il preside dell'Istituto, Giovanni Cogliandro: "È una azione abominevole"

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(25/10/2026 • 21:39)

Oltre 100 detenuti ripuliscono l'Italia con Plastic Free e Seconda Chance 

Oltre 7 tonnellate di rifiuti e materiali rimossi dall'ambiente. Più di 100 volontari e oltre 100 persone tra detenuti e soggetti impegnati in percorsi di esecuzione penale esterna. È il bilancio della mobilitazione nazionale che sabato 24 ottobre ha coinvolto dieci regioni italiane, con interventi di pulizia di spiagge, parchi, strade e aree urbane promossi da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata nel contrasto all'inquinamento da plastica, e Seconda Chance Aps, associazione attiva nel reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute ed ex detenute. Il bilancio La giornata rappresenta la prima mobilitazione nazionale dopo la sottoscrizione del protocollo d'intesa tra le due associazioni e il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia, che prevede almeno due iniziative nazionali all'anno per promuovere educazione ambientale, cittadinanza attiva, responsabilizzazione e reinserimento sociale attraverso attività di volontariato. Il bilancio supera già le sette tonnellate di materiali rimossi, tra plastica, vetro, rifiuti indifferenziati, pneumatici e ingombranti, oltre a 600 chilogrammi di legname recuperato lungo la costa. Storie di riscatto Le attività hanno coinvolto persone provenienti da numerosi istituti penitenziari e dagli uffici di esecuzione penale esterna, affiancate da volontari, associazioni e cittadini. Tra le esperienze più significative, quella di una donna detenuta che, partecipando alla pulizia della spiaggia di Schiavonea, a Corigliano-Rossano (Cosenza), ha potuto rivedere il mare dopo sei anni. Un episodio che racconta il valore umano di queste giornate, nelle quali la cura dell'ambiente diventa anche un'occasione per ritrovare relazioni, fiducia e partecipazione alla vita della comunità. “Il reinserimento passa anche dalla possibilità di tornare a sentirsi parte attiva della comunità, di contribuire concretamente a qualcosa che ha valore per tutti – dichiara Margherita Maiani di Plastic Free Onlus –. Prendersi cura dell'ambiente diventa un'occasione per esercitare responsabilità, ritrovare fiducia nelle proprie capacità e costruire relazioni al di fuori del contesto detentivo”. Utilità ambientale, ma anche sociale Accanto alle raccolte ambientali, diverse iniziative hanno previsto momenti di socializzazione, pranzi condivisi e attività culturali, favorendo l'incontro tra persone detenute, volontari e realtà del territorio. La partecipazione di istituzioni penitenziarie, amministrazioni locali e associazioni ha consentito di realizzare esperienze di utilità collettiva in contesti differenti, rafforzando la collaborazione tra il mondo del volontariato e quello dell'esecuzione penale. “Il protocollo con il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ci permette di dare maggiore continuità a queste esperienze e di coinvolgere progressivamente altri istituti – sottolinea Flavia Filippi, presidente e fondatrice di Seconda Chance – Ogni occasione di partecipazione può aiutare a ricostruire rapporti di fiducia e ad affrontare con maggiore consapevolezza il proprio percorso di reinserimento”. Sguardo al futuro Il programma proseguirà nei prossimi mesi nell'ambito dell'accordo nazionale con il Dap, con l'obiettivo di ampliare le opportunità di partecipazione alle attività ambientali e consolidare percorsi di responsabilizzazione e reinserimento sociale

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(25/10/2026 • 21:12)

Youssef Siher in carcere, la procura di Milano: "Aveva un progetto eversivo" 

Social gestiti con moglie. Si indaga su presunti legami finanziatori Hamas e hacker russi

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(25/10/2026 • 20:54)

(25/10/2026 • 19:29)

Le manifestazioni pro-pal e l'obiettivo di un'intesa tra Stato Italiano e Islam: chi è Youssef Siher 

Le manifestazioni pro-pal, le attività nelle associazioni studentesche musulmane, l'obiettivo di un'intesa tra Stato Italiano e Islam. Faceva di tutto, Youssef Siher, il trentenne fermato dalla polizia con l'accusa di essere la mente dietro ai canali del movimento 17 ottobre, per ottenere una normalizzazione dell'islam. Una vita nel segno della fede nell'Islam e del sostegno alla causa palestinese. Nel 2020, una prima vittoria: le aule di preghiera ad Allah all'università di Milano.

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(25/10/2026 • 19:13)

Rivolte di piazza "sgonfiate" dopo il fermo della presunta mente del "Movimento 17 ottobre" 

Erano 100mila su Telegram e 50mila su Instagram ad aspettare un comunicato che indicasse dove e quando agire. Ma gli scontri non ci sono stati. Le piazze, pronte a esplodere in tutta Italia, si sono ritrovate a poche ore dalla protesta senza la loro guida. La polizia, seguendo le tracce in rete, è riuscita a fermare Youssef Siher e la moglie Sagia Hammoud, presunti istigatori delle rivolte, prima che potessero dare altre indicazioni sui social. Ma chi c'era davvero dietro questa chiamate alle armi del gruppo "Movimento 17 ottobre"? Gli investigatori sono rimasti sorpresi per come le chat sui social siano riuscite a diffondersi in così poco tempo, soprattutto su Telegram. Quello stesso social network usato come strumento di coordinamento e propaganda dagli hacker filorussi, tra cui anche il collettivo "NoName", responsabile di vari attacchi all'Italia e all'estero, l'ultimo pochi giorni fa al sito della Farnesina. Anche per questo c'è il sospetto che i russi abbiano soffiato sul fuoco della protesta per alimentarla, in un'azione di cosiddetta guerra ibrida.

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(25/10/2026 • 18:44)

Anche la moglie di Youssef Siher indagata per istigazione a delinquere 

Anche la moglie di Youssef Siher, Sagia Hammoud, è indagata per istigazione a delinquere. La donna, 32 anni, di origini libanesi, è indagata in concorso con il marito. Secondo gli inquirenti, entrambi sarebbero amministratori delle pagine Instagram e Telegram del movimento che ha organizzato le proteste di piazza della scorsa settimana. Sarebbe stato proprio grazie al cellulare della donna che gli investigatori sono riusciti a rintracciare Siher, che aveva invece il telefono spento e non risultava localizzabile. Frequentatori degli ambienti pro pal e avvistati insieme in diverse manifestazioni pacifiche, facevano della causa palestinese una lotta comune. Un amore suggellato con le nozze lo scorso settembre e il domicilio a Milano nonostante le due residenze distinte: in provincia di Como lei (dove è nata e cresciuta), a Mazzano (nel bresciano) lui.

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(25/10/2026 • 18:43)

Vincenzo De Luca: "Una manganellata ha un grande effetto pedagogico su chi rompe le vetrine" 

"E se qualcuno ha intenzione di andare a spaccare vetrine, che le forze di polizia usino, senza preoccupazione, quegli strumenti difensivi che hanno in dotazione tra capo e collo, diciamo così. Senza preoccuparsi". Non ci va per il sottile Vincenzo De Luca che, nel suo appuntamento settimanale su Youtube, commenta i disordini avvenuti a Milano. Il sindaco di Salerno sottolinea come l'eventuale utilizzo di un manganello, a sua detta, "è una iniziativa che ha un grande effetto pedagogico. Se hai una manganellata fra capo e collo è una bella lezione che non si dimentica".

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(25/10/2026 • 17:22)

Campobasso, madre e figlio trovati morti in casa: ipotesi omicidio-suicidio 

Alcuni vicini, insospettiti perché da giorni non notavano movimenti né sentivano rumori dalla casa, hanno chiamato i soccorsi

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(25/10/2026 • 16:32)

Bologna, bancomat distrutto durante le proteste 

Bancomat e distributori automatici completamente distrutti in centro a Bologna durante le proteste degli ultimi giorni. Sono solo gli ultimi di una lista molto lunga e che comprende anche cassonetti, bus, pensiline, strade, biciclette e cantiere del tram. E mentre si fa la conta dei danni, il Comune di Bologna presenta in Giunta un atto per la creazione di un fondo di sostegno e risarcimento ai commercianti che hanno subito danni.

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(25/10/2026 • 16:24)

Fonti vaticane smentiscono le indiscrezioni: "Il Papa non dovrà sottoporsi all'immunoterapia" 

Secondo i medici, Leone non ha bisogno di ulteriori terapie dopo l'asportazione del tumore

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(25/10/2026 • 15:36)

(25/10/2026 • 15:05)

Notti di "malamovida" a Torino: spari fra due giovani, accoltellamento in un parco 

Un giovane di 19 anni è morto in seguito a un accoltellamento. Un altro lotta tra la vita e la morte all'Ospedale CTO dopo alcuni spari con un terzo ragazzo. È il breve riassunto delle ultime notti di violenze e "malamovida" che hanno devastato Torino. Sui casi indagano gli inquirenti.

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(25/10/2026 • 14:54)

(25/10/2026 • 14:36)

(25/10/2026 • 14:26)

Movimento 17 ottobre, il fermo di Youssef Siher 

Diffuso il video del fermo di Youssef Siher, il trentenne ricercatore accusato di terrorismo, istigazione a delinquere e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche perché ritenuto l'amministratore della chat Telegram e della pagina Instagram Movimento 17 ottobre. Intanto, il pm di Milano Francesca Crupi ne chiederà lunedì la convalida. Il gip, ricevuti gli atti dalla sezione antiterrorismo della Procura fisserà una data per la convalida del fermo.

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(25/10/2026 • 13:37)

Proteste a Bologna, saccheggiato negozio sportivo 

Un video mostra alcuni giovani incappucciati e con il volto coperto, uno ha anche un bastone, che dopo aver infranto le vetrine del negozio Nike di via Rizzoli a Bologna, rubano alcuni capi d'abbigliamento. Inizialmente sembrava che fossero state distrutte solamente le vetrine, senza il furto di abiti. Nel filmato, caricato con la canzone "In Italia" del rapper Fabri Fibra, si vedono anche altre scene legate ai disordini di sabato, come un bancomat distrutto, un bus e una pensilina danneggiate e cassonetti bruciati.

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(25/10/2026 • 13:34)

Roma, scritte antisemite a Monteverde: "Fuori gli ebrei dai Paesi europei" 

Simboli nazifascisti sono stati vergati in rosso sui muri delle abitazioni di via Donna Olimpia 30

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(25/10/2026 • 13:27)

Vigilantes presenti, vetrine oscurate: negozi blindati a causa dei disordini 

Negozi blindati in tutte le principali città italiane: le proteste fanno paura ai commercianti. Alcuni saranno chiusi a partire dalle 14, altri rimarranno aperti ma con la protezione dei vigilantes. "Abbiamo deciso di tutelarci", racconta una negoziante.

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(25/10/2026 • 13:08)

Napoli, almeno 20 intossicati in due giorni per ingestione di carburanti 

Un uomo di 35 anni e stato fermato dai carabinieri a Napoli mentre cercava di forzare il tappo del serbatoio di un'utilitaria parcheggiata nel quartiere di pianura Aveva con sé una tenaglia, una tanica di plastica e un tubo di gomma. L'obiettivo era evidentemente quello di aspirare la benzina con quel tubo per poi travasarla nella tanica e rifornire la propria auto. Rimasta a secco durante la protesta degli autotrasportatori. Non è stato il solo. Almeno in 20 in due giorni sono ricorsi alle cure del Centro Antiveleni (Cav) dell'ospedale "Cardarelli" di Napoli riferendo l'ingestione di piccole quantità di carburante causato probabilmente da improvvisati travasi di benzina dalle taniche ai serbatoi delle auto: operazione che non avviene quasi mai ma che alcuni automobilisti hanno fatto dopo aver messo da parte le provviste nei giorni della protesta degli autotrasportatori.

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(25/10/2026 • 12:59)

(25/10/2026 • 12:58)

Bologna, manifestante viene bloccato a terra durante gli scontri e si sente male 

Un ragazzo che stava camminando a Bologna, durante le proteste del 24 ottobre è stato fermato dalla polizia e circondato da agenti in tenuta antisommossa. È stato sdraiato a terra e un altro agente lo ha bloccato, con un braccio dietro la schiena, mentre lui si lamentava e chiedeva aiuto. Il ragazzo ha poi accusato un malore ed è stato curato da un medico in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. I manifestanti hanno cominciato a gridare "vergogna, vergogna".

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(25/10/2026 • 12:27)

Movimento 17 ottobre, dal silenzio nelle chat ai dubbi sul leader: così si è sgonfiata la protesta 

Dopo il fermo di Youssef Siher, online c'è chi invita a far da soli e chi dà appuntamento a Roma. Qualcuno si interroga: "Eravate davvero guidati da uno così?"

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(25/10/2026 • 11:33)

A Bologna anche un autobus devastato dai manifestanti 

Parabrezza sfondati con un mattone, cartelli stradali divelti e anche un autobus devastato. Le immagini della telecamere videosorveglianza presenti nell'area colpita dai manifestanti potrebbero fornire elementi utili per identificare i soggetti coinvolti nel raid.

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(25/10/2026 • 11:25)

Stefano Paoloni: "La fase preventiva fondamentale per impedire le violenze" 

Il segretario generale del Sap (sindacato autonomo polizia) in un'intervista a Tgcom24 ha sottolineato quanto sia stata importante l'attività preventiva per scongiurare episodi di violenza nel corso delle manifestazioni di piazza del 24 ottobre: "Ha permesso di fermare e individuare chi solitamente mette in atto comportamenti violenti. I fermati sono in gran parte antagonisti e giovani immigrati di seconda generazione"".

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(25/10/2026 • 10:53)

Fermata la mente del Movimento 17 ottobre, Boschi a Tgcom24: "Youssef Siher potrebbe aver agito da solo" 

"Non sarebbe impossibile che abbia fatto tutto da solo" Youssef Siher, attivista e giornalista free-lance 30enne che è stato fermato in quanto presunta mente del "Movimento 17 ottobre", l'organizzazione dietro alle proteste che si sono tenute a Milano (e non solo) negli ultimi due fine settimana. "Sicuramente è una persona che ha conoscenze, anche a livello internazionale, è una persona che si è mossa anche nell'ambito del giornalismo, oltre che nello studio e nella ricerca, in settori specifici" come il Medio Oriente, ma adesso bisogna vedere "gli sviluppi soprattutto dalle acquisizioni investigative da parte della polizia giudiziaria". A parlare, a Tgcom24, è Marco Boschi, docente di Criminologia del terrorismo. Il professor Boschi spiega, poi, che l'uso dei social (e in particolare di chat come Telegram) per organizzare incontri e proteste non è una novità, ma che queste piattaforme vengono utilizzate da anni anche su fronti terroristici. "I fronti di lotta vengono portati avanti contemporaneamente, ma questo non significa che le lotte siano unite", aggiunge Boschi. "Non significa necessariamente che ci siano delle connessioni in senso diretto tra i vari fronti di lotta. Quello che sicuramente c'è da notare è che le manifestazioni partono come una protesta contro le politiche governative, però si inseriscono in queste quegli aspetti di necessità di sfogare rabbia dovuti a meccanismi" psico-sociologici, molto noti in criminologia, "che necessitano di avere un riscontro: attraverso lo sfogo della rabbia - derubando, devastando ecc. - si ottiene una sorta di rimborso di ciò che non si ottiene nell'ambito della vita o che si pensa non si avrà nel prossimo futuro. In questo giocano un grande ruolo soprattutto i giovanissimi, perché sono quelli che più di tutti fanno fatica a regolare la loro pulsione di rabbia. Questi meccanismi possono convergere e coesistere nella manifestazione di piazza, con i risultati che abbiamo visto soprattutto a Torino e a Milano".

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(25/10/2026 • 10:47)

(25/10/2026 • 10:40)

Napoli, al posto della cocaina spaccia sale da cucina: pusher arrestato per truffa 

Vittima del pusher-truffatore un turista tedesco che ha pagato 40 euro per una bustina di sale

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(25/10/2026 • 10:29)

A Treviglio il monsignore incontra i fedeli al bar... per un caffè: "Chissà quanti ne dovrò offrire" 

È la nuova iniziativa lanciata dalla Chiesa locale, che prevede due appuntamenti. "Idea per stare in mezzo a tutti", ha spiegato don Zaccaria Bonalumi

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(25/10/2026 • 09:20)

(25/10/2026 • 08:56)

Ultimo aggiornamento: 26/10/2026 &b000000MondayMonday; 04:50