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Ferrara, giovane ferisce un 15enne con un coltello a scuola: arrestato
In manette un maggiorenne della zona, disoccupato. La vittima non è grave
In manette un maggiorenne della zona, disoccupato. La vittima non è grave
(30/09/2026 • 21:30)
Crotone, denunciò la scomparsa del marito: arrestata insieme al figlio per omicidio
I fatti risalgono al 2024: i due sono accusati anche di occultamento di cadavere, forse gettato nel fiume Tacina, ma che non è stato ancora ritrovato
I fatti risalgono al 2024: i due sono accusati anche di occultamento di cadavere, forse gettato nel fiume Tacina, ma che non è stato ancora ritrovato
(30/09/2026 • 21:11)
Padova, donna a cui è stata negata la cittadinanza fallisce il secondo test
La marocchina ci aveva già provato, ma il sindaco aveva stoppato la cerimonia istituzionale: "Non conosce l'italiano, ora dovrà andare a scuola"
La marocchina ci aveva già provato, ma il sindaco aveva stoppato la cerimonia istituzionale: "Non conosce l'italiano, ora dovrà andare a scuola"
(30/09/2026 • 19:50)
Garlasco, le nuove intercettazioni della famiglia Sempio: "Se incasiniamo Andrea gli porteremo le arance in galera"
A "Dentro la Notizia" il commento di Angela Taccia sugli audio esclusivi: "Nulla di eclatante"
A "Dentro la Notizia" il commento di Angela Taccia sugli audio esclusivi: "Nulla di eclatante"
(30/09/2026 • 19:48)
Bari, le verdure sulle "segge" diventano un caso: la tradizione minacciata dalle multe
Una tradizione secolare quella delle sedie di Mola di Bari. Le cosiddette "segge" spuntano al mattino tra le stradine del paese e sono le vetrine di chi vende in casa i prodotti coltivati nel proprio orto. Pochi spiccioli il guadagno di ogni giorno, eppure in cinque sono stati multati con 5mila euro. Tra loro, è vero, c'è chi vendeva illegalmente anche merce "fuori stagione" quindi acquistata ai mercati generali, facendo concorrenza sleale ai fruttivendoli, ma anche signore che avevano sulla sedia qualche anguria, cipolle, caroselli e pomodori. Per questo si è mosso anche il sindaco: non si può applicare la legge sul commercio, c'è una regionale che tutela i coltivatori che vendono i loro prodotti e c'è soprattutto una tradizione preziosa da proteggere. Quelle multe, insomma, andrebbero tolte.
Una tradizione secolare quella delle sedie di Mola di Bari. Le cosiddette "segge" spuntano al mattino tra le stradine del paese e sono le vetrine di chi vende in casa i prodotti coltivati nel proprio orto. Pochi spiccioli il guadagno di ogni giorno, eppure in cinque sono stati multati con 5mila euro. Tra loro, è vero, c'è chi vendeva illegalmente anche merce "fuori stagione" quindi acquistata ai mercati generali, facendo concorrenza sleale ai fruttivendoli, ma anche signore che avevano sulla sedia qualche anguria, cipolle, caroselli e pomodori. Per questo si è mosso anche il sindaco: non si può applicare la legge sul commercio, c'è una regionale che tutela i coltivatori che vendono i loro prodotti e c'è soprattutto una tradizione preziosa da proteggere. Quelle multe, insomma, andrebbero tolte.
(30/09/2026 • 19:43)
(30/09/2026 • 19:39)
La Garante per l'infanzia e l'adolescenza Terragni: "Ci stiamo avviando verso un destino di solitudine"
Disagio psicologico, povertà educativa e solitudine. È quanto emerge dalla Relazione al Parlamento 2025 dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, presentata alla Camera dei deputati. Un quadro che evidenzia l'importanza dei legami sociali, della cura e della responsabilità degli adulti. Il rischio - sottolinea la garante Marina Terragni - è che bambini e ragazzi crescano in una società sempre più individualista. "Quando si dice che l'uomo sia un animale sociale, si dice una cosa profondamente vera. E invece, adesso, ci stiamo avviando verso un individuo assoluto e quindi a un destino di solitudine", ha spiegato Terragni. È lì che trovano spazio i social, gli smartphone e qualsiasi piattaforma digitale, strumenti che possono offrire delle opportunità, ma al tempo stesso accentuare il distacco con la realtà. "La tecnologia, come tutte le cose della vita, ha dentro potenzialità e rischi. Noi dobbiamo lavorare alla riduzione del danno per il maggior numero possibile. Quindi, che la tecnologia torni a mostrare tutto il suo potenziale positivo", ha aggiunto Terragni. Cruciale il sostegno delle famiglie, che insieme alla scuola e alle istituzioni, sono chiamate a intervenire.
Disagio psicologico, povertà educativa e solitudine. È quanto emerge dalla Relazione al Parlamento 2025 dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, presentata alla Camera dei deputati. Un quadro che evidenzia l'importanza dei legami sociali, della cura e della responsabilità degli adulti. Il rischio - sottolinea la garante Marina Terragni - è che bambini e ragazzi crescano in una società sempre più individualista. "Quando si dice che l'uomo sia un animale sociale, si dice una cosa profondamente vera. E invece, adesso, ci stiamo avviando verso un individuo assoluto e quindi a un destino di solitudine", ha spiegato Terragni. È lì che trovano spazio i social, gli smartphone e qualsiasi piattaforma digitale, strumenti che possono offrire delle opportunità, ma al tempo stesso accentuare il distacco con la realtà. "La tecnologia, come tutte le cose della vita, ha dentro potenzialità e rischi. Noi dobbiamo lavorare alla riduzione del danno per il maggior numero possibile. Quindi, che la tecnologia torni a mostrare tutto il suo potenziale positivo", ha aggiunto Terragni. Cruciale il sostegno delle famiglie, che insieme alla scuola e alle istituzioni, sono chiamate a intervenire.
(30/09/2026 • 19:26)
(30/09/2026 • 19:19)
Benevento, uccise la moglie e il figlio a sassate: condannato all'ergastolo
La condanna per Salvatore Ocone. La tragedia avvenuta il 30 settembre dello scorso anno, nella casa di famiglia a Paupisi
La condanna per Salvatore Ocone. La tragedia avvenuta il 30 settembre dello scorso anno, nella casa di famiglia a Paupisi
(30/09/2026 • 19:16)
Garlasco, impronta 33 e strategia difensiva:"le intercettazioni inedite di Andrea Sempio
"Garofano e Tizzoni hanno paura che esca fuori un’altra verità rispetto alla colpevolezza di Stasi"... Intercettata in casa, esattamente un anno fa, la madre di Andrea Sempio, Daniela Ferrari, commenta così il comportamento dell'ex comandante del Ris, Luciano Garofano, all'epoca consulente della difesa del figlio. Tra la famiglia e Garofano non c'è accordo sulla strategia da adottare sull’impronta 33, la traccia parziale di mano destra trovata sulla parete delle scale accanto al corpo di Chiara Poggi. Conversazioni finora inedite, entrate nelle nuove carte dell’inchiesta sull’omicidio.
"Garofano e Tizzoni hanno paura che esca fuori un’altra verità rispetto alla colpevolezza di Stasi"... Intercettata in casa, esattamente un anno fa, la madre di Andrea Sempio, Daniela Ferrari, commenta così il comportamento dell'ex comandante del Ris, Luciano Garofano, all'epoca consulente della difesa del figlio. Tra la famiglia e Garofano non c'è accordo sulla strategia da adottare sull’impronta 33, la traccia parziale di mano destra trovata sulla parete delle scale accanto al corpo di Chiara Poggi. Conversazioni finora inedite, entrate nelle nuove carte dell’inchiesta sull’omicidio.
(30/09/2026 • 19:14)
Benevento, uccise moglie e figlio a sassate: Salvatore Ocone condannato all'ergastolo
Esattamente un anno fa uccise sua moglie Elisa, suo figlio Cosimo e ferì gravemente la figlia Antonia. Dodici mesi dopo, Salvatore Ocone è stato condannato all'ergastolo. Accolta dai giudici, dunque, la richiesta da parte della procura di Benevento. Zero dubbi, per gli inquirenti, su quanto accadde quella mattina nella casa della famiglia Ocone a Paupisi, comune di poco più di mille abitanti. L'uomo, 59 anni, in passato sottoposto a Tso, uccise nel sonno, con un masso di sette chili, prima la moglie 49enne. E, poi, sempre con lo stesso masso, colpì i suoi due figli. Subito dopo, li trascinò giù per le scale e li caricò nell'auto, con la quale si diede alla fuga.
Esattamente un anno fa uccise sua moglie Elisa, suo figlio Cosimo e ferì gravemente la figlia Antonia. Dodici mesi dopo, Salvatore Ocone è stato condannato all'ergastolo. Accolta dai giudici, dunque, la richiesta da parte della procura di Benevento. Zero dubbi, per gli inquirenti, su quanto accadde quella mattina nella casa della famiglia Ocone a Paupisi, comune di poco più di mille abitanti. L'uomo, 59 anni, in passato sottoposto a Tso, uccise nel sonno, con un masso di sette chili, prima la moglie 49enne. E, poi, sempre con lo stesso masso, colpì i suoi due figli. Subito dopo, li trascinò giù per le scale e li caricò nell'auto, con la quale si diede alla fuga.
(30/09/2026 • 19:12)
Garlasco, il nodo degli esiti contrastanti delle analisi sui pedali della bici di Stasi
Sarebbe stato "opportuno indagare il motivo" degli esiti contrastanti delle analisi sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Lo si legge nella nuova consulenza tecnica disposta dalla Procura di Pavia dopo che la difesa di Alberto Stasi aveva scoperto che i test effettuati dal Ris dei carabinieri nel 2007 per rilevare la presenza del Dna di Chiara Poggi un giorno erano risultati positivi e il giorno dopo invece negativi. Un punto fondamentale, anche perché quei test nel frattempo erano diventati un pilastro della sentenza di condanna di Stasi per il delitto di Garlasco.
Sarebbe stato "opportuno indagare il motivo" degli esiti contrastanti delle analisi sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Lo si legge nella nuova consulenza tecnica disposta dalla Procura di Pavia dopo che la difesa di Alberto Stasi aveva scoperto che i test effettuati dal Ris dei carabinieri nel 2007 per rilevare la presenza del Dna di Chiara Poggi un giorno erano risultati positivi e il giorno dopo invece negativi. Un punto fondamentale, anche perché quei test nel frattempo erano diventati un pilastro della sentenza di condanna di Stasi per il delitto di Garlasco.
(30/09/2026 • 19:06)
Lutto per lo chef stellato Giancarlo Perbellini: morta la moglie Silvia Bernardocchi, era malata da tempo
La 57enne ha lottato a lungo contro una grave forma di carcinoma alle vie biliari
La 57enne ha lottato a lungo contro una grave forma di carcinoma alle vie biliari
(30/09/2026 • 19:04)
(30/09/2026 • 18:30)
Giovane precipita e muore a Milano: la caduta ripresa dalle telecamere
La vittima è un polacco di 21 anni, di cui era stata denunciata la scomparsa dopo una serata con gli amici. La caduta sarebbe stata causata dal cedimento di un corrimano durante un tentativo di scavalcamento
La vittima è un polacco di 21 anni, di cui era stata denunciata la scomparsa dopo una serata con gli amici. La caduta sarebbe stata causata dal cedimento di un corrimano durante un tentativo di scavalcamento
(30/09/2026 • 17:46)
(30/09/2026 • 16:56)
Napoli, nascosto nel vano dell'armadio: arrestato uno dei capi del clan Mazzarella
Giuseppe Del Prete, ritenuto esponente di vertice del clan Mazzarella è stato arrestato all'alba di mercoledì dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Napoli-Stella. L'uomo, latitante dallo scorso 3 marzo, è stato scovato dai militari nel quartiere Forcella. Del Prete, per sfuggire ai militari dell'Arma, si era nascosto in un vano appositamente ricavato nel doppiofondo di un armadio. L'uomo è destinatario di un provvedimento emesso per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Giuseppe Del Prete, ritenuto esponente di vertice del clan Mazzarella è stato arrestato all'alba di mercoledì dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Napoli-Stella. L'uomo, latitante dallo scorso 3 marzo, è stato scovato dai militari nel quartiere Forcella. Del Prete, per sfuggire ai militari dell'Arma, si era nascosto in un vano appositamente ricavato nel doppiofondo di un armadio. L'uomo è destinatario di un provvedimento emesso per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
(30/09/2026 • 16:03)
Avellino, malore in casa al nono mese di gravidanza: morti mamma e bimbo
Il piccolo sarebbe dovuto nascere il prossimo 4 ottobre
Il piccolo sarebbe dovuto nascere il prossimo 4 ottobre
(30/09/2026 • 15:48)
Garlasco, così Andrea Sempio prepara la sua difesa
Non arretrano i legali di Andrea Sempio, unico indagato per il delitto di Chiara Poggi con l'accusa di omicidio pluriaggravato. Hanno davanti 20 giorni per studiare le nuove carte e depositare consulenze e memorie. Scontro che si preannuncia durissimo, soprattutto sulle risultanze scientifiche. A cominciare dall'impronta 33 - questa - sul muro della scala che porta alla cantina dove il 13 agosto 2007 è stato ritrovato il cadavere di Chiara. Per la Procura è riconducibile senza dubbio a Sempio, per la difesa non ha invece le caratteristiche sufficienti per essere attribuita a chicchesia. Battaglia anche sull'impronta della suola a pallini. La perizia dell'accusa la ritiene compatibile con il piede di Sempio. La difesa invece sostiene, al contrario, che sarebbe stata lasciata da una scarpa 41/42 mentre Sempio calza il 44.
Non arretrano i legali di Andrea Sempio, unico indagato per il delitto di Chiara Poggi con l'accusa di omicidio pluriaggravato. Hanno davanti 20 giorni per studiare le nuove carte e depositare consulenze e memorie. Scontro che si preannuncia durissimo, soprattutto sulle risultanze scientifiche. A cominciare dall'impronta 33 - questa - sul muro della scala che porta alla cantina dove il 13 agosto 2007 è stato ritrovato il cadavere di Chiara. Per la Procura è riconducibile senza dubbio a Sempio, per la difesa non ha invece le caratteristiche sufficienti per essere attribuita a chicchesia. Battaglia anche sull'impronta della suola a pallini. La perizia dell'accusa la ritiene compatibile con il piede di Sempio. La difesa invece sostiene, al contrario, che sarebbe stata lasciata da una scarpa 41/42 mentre Sempio calza il 44.
(30/09/2026 • 15:09)
Morte di David Rossi, la vedova: "Dalla Procura finora indagini svolte male, dalla banca mai una chiamata"
Antonella Tognazzi sulla morte dell'ex manager di Mps: "Oggi è certificato che David è stato ucciso: è un punto di non ritorno"
Antonella Tognazzi sulla morte dell'ex manager di Mps: "Oggi è certificato che David è stato ucciso: è un punto di non ritorno"
(30/09/2026 • 14:14)
Incidenti sul lavoro: morto un operaio ad Ancona e un altro nel Milanese
In provincia di Milano e ad Ancona morti due lavoratori
In provincia di Milano e ad Ancona morti due lavoratori
(30/09/2026 • 14:07)
Giallo della ricina, al vaglio i dispositivi consegnati da Gianni Di Vita
Sono già al lavoro gli investigatori che indagano sul caso di Pietracatella: in queste ore stanno analizzando i dispositivi elettronici che Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne uccise con la ricina a dicembre scorso nel comune in provincia di Campobasso, ha consegnato spontaneamente, due computer e un hard disk, di cui verrà fatta una copia forense per essere esaminati nel dettaglio. Nella giornata del 29 settembre il commercialista è entrato e uscito per tre volte dagli uffici della Questura di Campobasso. Antonella Di Ielsi, 50 anni, e la figlia Sara, appena 15, sono morte in ospedale nella notte tra il 27 e il 28 dicembre scorso. Nonostante l'accelerazione nelle indagini, una cosa non cambia: non ci sono indagati.
Sono già al lavoro gli investigatori che indagano sul caso di Pietracatella: in queste ore stanno analizzando i dispositivi elettronici che Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne uccise con la ricina a dicembre scorso nel comune in provincia di Campobasso, ha consegnato spontaneamente, due computer e un hard disk, di cui verrà fatta una copia forense per essere esaminati nel dettaglio. Nella giornata del 29 settembre il commercialista è entrato e uscito per tre volte dagli uffici della Questura di Campobasso. Antonella Di Ielsi, 50 anni, e la figlia Sara, appena 15, sono morte in ospedale nella notte tra il 27 e il 28 dicembre scorso. Nonostante l'accelerazione nelle indagini, una cosa non cambia: non ci sono indagati.
(30/09/2026 • 13:36)
L'annuncio di Di Battista: "Ho avuto un edema cerebrale causato da un tumore"
Non usa giri di parole Alessandro Di Battista per raccontare quel che gli è accaduto a fine agosto mentre si trovava a Cuba per realizzare un reportage. Lo fa intervistato su La7 da Giovanni Floris. Con la schiettezza di sempre parla del malore, del ricovero, del suo rientro in Italia e dell'intervento al quale è stato sottoposto a L'Avana: "mi hanno salvato la vita in un ospedale senz'acqua a causa dell'embargo - dice - eppure i medici hanno fatto un'operazione "raffinatissima".
Non usa giri di parole Alessandro Di Battista per raccontare quel che gli è accaduto a fine agosto mentre si trovava a Cuba per realizzare un reportage. Lo fa intervistato su La7 da Giovanni Floris. Con la schiettezza di sempre parla del malore, del ricovero, del suo rientro in Italia e dell'intervento al quale è stato sottoposto a L'Avana: "mi hanno salvato la vita in un ospedale senz'acqua a causa dell'embargo - dice - eppure i medici hanno fatto un'operazione "raffinatissima".
(30/09/2026 • 13:26)
Roma, la fiaccolata guidata da Don Coluccia per dire no allo spaccio e al degrado
Nelle strade del quartiere Don Bosco, a est di Roma, c'è stata una fiaccolata contro l'illegalità: qui, poche settimane fa, sono esplose due bombe carta. In testa al corteo c'è Don Coluccia, il prete che da anni vive sotto scorta per le sue battaglie contro lo spaccio. A promuovere la mobilitazione è stata l'associazione "Luce sia" e a rispondere sono stati in molti anche i comitati dei quartieri vicini, per dire basta alla paura.
Nelle strade del quartiere Don Bosco, a est di Roma, c'è stata una fiaccolata contro l'illegalità: qui, poche settimane fa, sono esplose due bombe carta. In testa al corteo c'è Don Coluccia, il prete che da anni vive sotto scorta per le sue battaglie contro lo spaccio. A promuovere la mobilitazione è stata l'associazione "Luce sia" e a rispondere sono stati in molti anche i comitati dei quartieri vicini, per dire basta alla paura.
(30/09/2026 • 13:21)
Di Battista: "Mi hanno asportato un tumore a Cuba, ora mi devo curare"
Il ritorno davanti alle telecamere dopo il malore e le operazioni sull'isola
Il ritorno davanti alle telecamere dopo il malore e le operazioni sull'isola
(30/09/2026 • 13:16)
Ladro ucciso nel Cuneese, attesa per i risultati della perizia balistica
È stata effettuata a Baldissero la perizia balistica della raffica di spari in sequenza di cinque alla volta compiuta da Roberto Mollo. I risultati dovranno confermare o smentire la ricostruzione dei fatti per come li ha descritti l'autotrasportatore 35enne. L'uomo agli inquirenti aveva detto che nella scorsa notte tra il 19 e 20 settembre aveva sparato 12 colpi, probabilmente da un unico punto, contro i ladri che si erano introdotti nella sua proprietà uccidendo Gjovalin Lazrim, albanese di 36 anni.
È stata effettuata a Baldissero la perizia balistica della raffica di spari in sequenza di cinque alla volta compiuta da Roberto Mollo. I risultati dovranno confermare o smentire la ricostruzione dei fatti per come li ha descritti l'autotrasportatore 35enne. L'uomo agli inquirenti aveva detto che nella scorsa notte tra il 19 e 20 settembre aveva sparato 12 colpi, probabilmente da un unico punto, contro i ladri che si erano introdotti nella sua proprietà uccidendo Gjovalin Lazrim, albanese di 36 anni.
(30/09/2026 • 13:05)
Garlasco, il dna di Chiara Poggi sui pedali della bici di Stasi: gli ex Ris non ricordano i test negativi
Al centro degli interrogatori dei tre militari due analisi del 20 settembre 2007, mai menzionate nella relazione consegnata agli inquirenti
Al centro degli interrogatori dei tre militari due analisi del 20 settembre 2007, mai menzionate nella relazione consegnata agli inquirenti
(30/09/2026 • 12:34)
Garlasco, dall'impronta 33 ai test sui pedali: Stasi punta sulle presunte "falle" del Ris
Un test del Ris mostrerebbe che la ninidrina può non rilevare il sangue su determinati intonaci: per la Procura di Pavia, dunque, non si potrebbe escludere che l'impronta 33 attribuita ad Andrea Sempio fosse contaminata da sangue. Sul fronte Stasi, invece, tornano al centro due analisi sui pedali della bicicletta mai confluite negli atti: dai dati grezzi recuperati nel 2026 non emergerebbe materiale genetico di Chiara Poggi. Riascoltato dagli inquirenti, l'ex comandante del Ris Luciano Garofano ha dichiarato di non ricordare.
Un test del Ris mostrerebbe che la ninidrina può non rilevare il sangue su determinati intonaci: per la Procura di Pavia, dunque, non si potrebbe escludere che l'impronta 33 attribuita ad Andrea Sempio fosse contaminata da sangue. Sul fronte Stasi, invece, tornano al centro due analisi sui pedali della bicicletta mai confluite negli atti: dai dati grezzi recuperati nel 2026 non emergerebbe materiale genetico di Chiara Poggi. Riascoltato dagli inquirenti, l'ex comandante del Ris Luciano Garofano ha dichiarato di non ricordare.
(30/09/2026 • 12:34)
Padova, azienda assume operai over 55: "Non sono un costo, ma un acceleratore di valore"
L’inviato di "Mattino Cinque" si è recato nella struttura per capire i motivi della scelta
L’inviato di "Mattino Cinque" si è recato nella struttura per capire i motivi della scelta
(30/09/2026 • 11:35)
Roma, uomo trovato morto nel parco Montagna: sul corpo ferite da arma da taglio
La vittima non è stata ancora identificata, indagano i carabinieri
La vittima non è stata ancora identificata, indagano i carabinieri
(30/09/2026 • 09:28)
Ultimo aggiornamento: 30/09/2026 &b000000WednesdayWednesday; 21:45


