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Incidenti, il pm Giovannini: "Carcere a chi guida ubriaco"
Dice che le sue proposte sono in linea con gli inasprimenti promessi dal governo, ma il sostituto procuratore Valter Giovannini s´è già mosso per tempo. Per un incidente mortale di un mese e mezzo fa ha chiesto al gip la custodia in carcere perché ha considerato il reato un omicidio volontario e non colposo: il responsabile guidava sotto l´effetto combinato di alcol, cocaina e hascisc.
L´incidente frontale che provocò una vittima avvenne a Castel San Pietro. «Ho applicato la norma del "dolo eventuale", secondo cui uno si assume il rischio che si verifichi un evento se esistono determinate condizioni - spiega Giovannini - . Il giudice ha invece considerato l´omicidio solo come colposo e siccome l´indagato era incensurato ha negato anche gli arresti domiciliari». Contro questa decisione, Giovannini ha fatto ricorso al Tribunale del Riesame che deciderà entro pochi giorni. «Ho chiesto che siccome il colpevole ha tenuto un comportamento altamente a rischio, è irrilevante che sia incensurato e gli arresti domiciliari vanno prescritti».
Il pm Giovannini ha iniziato un severo modus operandi già un anno fa. Ha sempre ottenuto dai vari gip a cui ha sottoposto le richieste, il sequestro preventivo della patente per chi ha una condanna per guida in stato di ebbrezza. Un provvedimento valido fino al processo. Grazie a Giovannini, ci sono patenti "pericolose" ferme da un anno.


