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Ufficializziamo la Giornata del Ricordo delle Vittime della Strada

Ufficializziamo la Giornata del Ricordo delle Vittime della Strada

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L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ha avanzato negli anni alle alte cariche dello Stato la richiesta di ufficializzare la Giornata ONU del Ricordo delle Vittime della Strada, perché la memoria sia monito per la prevenzione e per rendere onore alle vittime di una guerra non adeguatamente affrontata, che sulle nostre strade continua a lasciare morti e disabili permanenti: dal 2000 ad oggi circa 75.000 morti e 300.000 disabili permanenti, oltre a milioni di feriti. Pertanto, se ci azzardassimo ad andare di 50 anni indietro nel tempo potremmo considerare la strage stradale come la più grande strage nella storia d’Italia. Continua a leggere

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La strage silenziosa

Ogni anno in Italia scompare un paese di quattromila persone
Tante sono le vittime delle strade italiane; 300.000 sono i feriti, ed oltre 20.000 i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata.
Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. A ciò lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell’ adeguamento degli organici delle forze dell’ordine e delle norme del Codice della strada.
Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare alla individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. Anche in questo campo l’Italia si distingue negativamente dal resto d’Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa, che calpesta continuamente la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso!
Noi ci siamo uniti per fermare la strage ed affermare il diritto alla vita e alla giustizia. Unisciti a noi ! Dai il tuo contributo alla crescita del nostro paese

Video: Non ti accorgi che. Gianmarco Gabrieli

Video: Non ti accorgi che. -  Gianmarco Gabrieli 

L’associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFVS) sviluppa progetti,  propone convegni, organizza manifestazioni e incontri per sensibilizzare adulti e studenti all’educazione stradale, affinché siano adottati  comportamenti idonei alla difesa della vita e della salute.

Di fronte alla scoraggiante indifferenza delle istituzioni e della società nei confronti di un problema che riguarda tutti, nessuno escluso, dobbiamo riscontrare l’attenzione di giovani che si distinguono per il senso civico e il contributo a sostegno delle attività dell’AIFVS.

E’ a questo proposito, e con indubbia soddisfazione, che vogliamo segnalare la pubblicazione , avvenuta il 23 aprile, del nuovo video del rapper padovano Jimmy, nome d'arte di Gianmarco Gabrieli. Si tratta di un brano featuring, scritto dall'ormai noto artista emergente arquatense ed interpretato in collaborazione con la cantante atestina Giorgia Gobbo.

Continua: http://vittimestrada.org/news.php?lng=it&pg=20306&tconfig=0

 
La ultima news

FlopOmicStrad.jpg

Il flop delle riflessioni sull’omicidio stradale

L’AIFVS e l’omicidio colposo

L’articolo di Tommaso Canetta su Linkiesta del 19 agosto 2016 ore 11, dà voce al flop delle riflessioni sull’omicidio stradale, figlie di una cultura conservatrice, finalizzata a mantenere le disuguaglianze esistenti nelle leggi e ad affondare nell’onda emotiva le richieste sociali di giustizia.

Mi sarei aspettato che un giovane e serio giornalista, nel riscontrare che la strage stradale continua il suo corso, si impegnasse non a criminalizzare l’omicidio stradale, ma  ad utilizzare i dati per analizzare le situazioni concrete e distinguere meglio significati, cause e campi di intervento.

I tempi e le consapevolezze sociali sono cambiati, debbono cambiare le leggi e la cultura dei professionisti della giustizia perché l’amministrazione della legge garantisca giustizia per tutti.

Si tratta di uscire dai luoghi comuni e di approfondire i significati: non si può sottovalutare la gravità della colpa, che non è un fatto residuale nel diritto, come ha affermato il procuratore generale di Cassazione Mazzotta, ma indica una precisa responsabilità personale nella trasgressione delle norme.

Smettiamola con il dire che le pene sono sproporzionate rispetto alla gravità della condotta: teniamo presente che sull’altro piatto della bilancia ci sta un omicidio, sia esso colposo o doloso, ed è incivile uccidere e non espiare alcuna pena. Spetta al magistrato tradurre le norme generali ed astratte nella giustizia del caso concreto, nel quale non c’è solo l’imputato ma c’è anche la vittima!

Sosteniamo, pertanto, il rispetto dei valori fondamentali, la dignità umana, la vita, la salute, l’osservanza delle leggi, l’impegno a fare in ciascun campo la propria parte: non riportiamo ad una sola causa il mantenimento della strage, piuttosto chiediamo al Premier Renzi di lanciare l’input adeguato per mobilitare tutti i contesti territoriali a prevenire l’incidente stradale, “perché non ci siano né vittime e né imputati”. E nel ritenere urgente per la prevenzione l’attività di informazione-formazione, l’AIFVS ha chiesto alla presidenza della Rai l’istituzione di una rubrica fissa televisiva, nei tempi di maggiore ascolto, sul tema della sicurezza stradale. In questo campo il giornalista Tommaso Canetta si potrebbe adoperare perché ciò avvenga.  

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

Presidente AIFVS

19/8/2016

Link articolo: http://www.linkiesta.it/it/article/2016/08/19/omicidio-stradale-la-legge-e-un-flop-boom-di-omissioni-di-soccorso-e-f/31521/

... / ... Leggi il seguito

FlopOmicStrad.jpg

Il flop delle riflessioni sull’omicidio stradale

L’AIFVS e l’omicidio colposo

L’articolo di Tommaso Canetta su Linkiesta del 19 agosto 2016 ore 11, dà voce al flop delle riflessioni sull’omicidio stradale, figlie di una cultura conservatrice, finalizzata a mantenere le disuguaglianze esistenti nelle leggi e ad affondare nell’onda emotiva le richieste sociali di giustizia.

Mi sarei aspettato che un giovane e serio giornalista, nel riscontrare che la strage stradale continua il suo corso, si impegnasse non a criminalizzare l’omicidio stradale, ma  ad utilizzare i dati per analizzare le situazioni concrete e distinguere meglio significati, cause e campi di intervento.

I tempi e le consapevolezze sociali sono cambiati, debbono cambiare le leggi e la cultura dei professionisti della giustizia perché l’amministrazione della legge garantisca giustizia per tutti.

Si tratta di uscire dai luoghi comuni e di approfondire i significati: non si può sottovalutare la gravità della colpa, che non è un fatto residuale nel diritto, come ha affermato il procuratore generale di Cassazione Mazzotta, ma indica una precisa responsabilità personale nella trasgressione delle norme.

Smettiamola con il dire che le pene sono sproporzionate rispetto alla gravità della condotta: teniamo presente che sull’altro piatto della bilancia ci sta un omicidio, sia esso colposo o doloso, ed è incivile uccidere e non espiare alcuna pena. Spetta al magistrato tradurre le norme generali ed astratte nella giustizia del caso concreto, nel quale non c’è solo l’imputato ma c’è anche la vittima!

Sosteniamo, pertanto, il rispetto dei valori fondamentali, la dignità umana, la vita, la salute, l’osservanza delle leggi, l’impegno a fare in ciascun campo la propria parte: non riportiamo ad una sola causa il mantenimento della strage, piuttosto chiediamo al Premier Renzi di lanciare l’input adeguato per mobilitare tutti i contesti territoriali a prevenire l’incidente stradale, “perché non ci siano né vittime e né imputati”. E nel ritenere urgente per la prevenzione l’attività di informazione-formazione, l’AIFVS ha chiesto alla presidenza della Rai l’istituzione di una rubrica fissa televisiva, nei tempi di maggiore ascolto, sul tema della sicurezza stradale. In questo campo il giornalista Tommaso Canetta si potrebbe adoperare perché ciò avvenga.  

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

Presidente AIFVS

19/8/2016

Link articolo: http://www.linkiesta.it/it/article/2016/08/19/omicidio-stradale-la-legge-e-un-flop-boom-di-omissioni-di-soccorso-e-f/31521/

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